Non credo che vi sia sfuggita la notizia pubblicata sul nostro sito un paio di giorni fa sul centomillesimo esemplare di Porsche Cayenne sfornato dalla fabbrica di Lipsia. Centomila nuove Cayenne dal 2009 a oggi, che si sommano alle 360 mila della generazione precedente. Questo significa che in giro per il mondo ci sono quasi mezzo milione di Cayenne, una cifra che mi fa un certo effetto, non ve lo nascondo. Ricordo ancora quando andai a Lipsia, all’inaugurazione della fabbrica, poco meno di dieci anni fa: all’epoca gli scettici erano molti più di coloro che, dimostrando più entusiasmo che lungimiranza, prospettavano un futuro roseo per questa inattesa Porsche a cinque porte, che tradiva (solo apparentemente) oltre cinquant’anni di tradizione.
Beh, oggi sappiamo tutti com’è andata… Nel prossimo futuro arriveranno le sport utility di piccole dimensioni (sul numero di febbraio di Quattroruote ve ne anticipiamo addirittura dieci tra quelle che usciranno nei prossimi due anni), non necessariamente a trazione integrale, ma pur sempre più alte e pratiche delle compatte tradizionali, dalle quali erediteranno piattaforme e organi meccanici.
Insomma, qui (tra chi frequenta il blog, intendo) magari le Suv non raccoglieranno troppi consensi (come mai?), ma è indubbio che nel mondo reale siano piuttosto gettonate. Sono cambiati i gusti degli automobilisti, è giusto che cambino anche le automobili.
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Io sono legato a doppio filo al design degli anni ’90 (proporzioni “giuste”, fari a sviluppo orizzontale e netta distinzione tra le varie categorie), quindi le mode attuali più che suscitarmi curiosità non fanno altro… è molto ridotto il ventaglio di auto nuove che potrei scegliere, e tutte si rifanno ad una tradizione stilistica ben salda.
Per il fatto dei suv, a me non piacciono perché non sono niente: vorrebbero essere delle wagon, ma non lo sono compiutamente; vorrebbero essere dei fuoristrada, ma non lo sanno fare; alcune vorrebbero essere sportive, ma sono degli elefanti con un po’ troppi steroidi; altre ancora vorrebbero sembrare delle coupè con il tacco 12, ma invece sono degli aborti con i “cat”… insomma, sono un insieme di “vorrei ma non posso” che danno un prodotto indefinito che in teoria soddisferebbe la maggior parte delle necessità di una famiglia media (anche se si potrebbe eliminare bellamente la componente dell’altezza, che niente ci incastra).
Questo è un po’ il motivo per cui io non le apprezzo. Certo, non è che non le apprezzi indistintamente, ci sono alcun modelli che attirano la mia attenzione (se attrezzati per svolgere la giusta funzione, ossia il fuoristrada), ma l’attirano e basta, mai li guiderei solo per starmene sul duro asfalto…
Comunque concordo con lei, il mercato deve seguire i gusti della gente. E questo non può far altro che piacere, visto che quella stessa gente “butta” sul mercato dell’usato auto fantastiche ed ancora nuovissime che si accostano maggiormente ai miei di gusti… meglio di così.
Le suv hanno raccolgono 2 tipologie di clienti:
1-chi le vede come auto modaiole
2-chi le vede come auto versatili
Io -per esempio- non è che non apprezzo il suv in quanto tale, ma lo critico per alcuni aspetti secondo me contraddittori: ci sono persone che comprano i grandi suv per andare in montagna, peccato che mezzi da 25 quintali (a vuoto) e con gommature extralarge siano pessimi mezzi sulla neve; stesso discorso vale per chi vuole il suv come mezzo versatile in ogni condizione e poi lo compra senza trazione integrale: buona parte della versatilità di utilizzo in tutte le condizioni metereologiche svanisce nel nulla per aver risparmiato qualche euro all’acquisto.
Ora guardiamo i lati positivi: l’altezza da terra permette di poter salire facilmente sui gradini, di poter percorrere qualche sterrato in campagna e di poter affrontare meglio strade innevate. Allo stesso modo gli ampi spazi interni danno maggiore capacità di carico dei bagagli e più spazio ai bambini per le famiglie.
La differenza che sta nascendo ora, e non è una critica ma un dato di fatto, è che mentre all’inizio i suv erano declinazioni più civilizzate e spaziose dei veri fuoristrada, oggi stanno diventando berline rialzate. Sicuramente per coloro che usano il suv per viaggiare in autostrada ciò rende il mezzo più sicuro e stabile, ma si va a tradire l’idea iniziale di un mezzo comodo in ogni circostanza e della massima mobilità.
caro imperator, anche se condivido alcune tue osservazioni, ho l’impressione che tu parli di cose che non conosci….hai mai provato a fare il passo del Maloja sotto una bufera di neve slalomando fra una infinità di auto bloccate o intraversate procedendo come se fossi sull’asciutto nonostante le gomme extralarge ? hai mai provato a fare quasi duemila km in un giorno arrivando ancora rilassato ? hai mai avuto una vettura 8 cilindri e oltre 4500 cc e provato la differenza di guidabilità abissale con le vetture “normali” ? Prova una Cayenne e molti pregiudizi svaniranno.
Ho avuto in quarantanni di guida auto di tutti i tipi, utilitarie, SW, berlinone,coupè superpotenti etc etc
ma la Cayenne a mio parere e per quello che constato ogni giorno di guida è la sintesi perfetta di spazio, confort, guidabilità, piacere di guida, sicurezza, versatilità: una seduta psicologica la dovrebbero fare un sacco di guidatori indipendentemente dal mezzo che guidano, quelli che vogliono dimostrare sempre qualcosa, soprattutto a chi un’auto più grossa e potente (un SUV ?): ho una macchina più piccola e meno potente ma ti faccio vedere che sono più veloce, più abile nella guida, più furbo, più bravo…..
In quanto allo status symbol c’è gente che compra il minimo della mercedes senza optional pur di avere la stella a tre punte sul cofano….o il BMW serie 1 pur di vantare una BMW etc etc
La campagna di discredito dei SUV non ha senso (la TV quando parla di incidenti stradali non manca di segnalare che è coinvolto un SUV, anche se il 99% degli incidenti non li coinvolge) perchè come ho detto da qualche altra parte la pistola non è nè buona nè cattiva di per sè, dipende dal fatto che la usi un delinquente o un poliziotto…..
Io concordo con te sia su coloro che vogliono sempre dimostrare di guidare meglio o più veloci degli altri, che di coloro che comprano un’auto col marchio famoso ma senza optional e quasi coi cerchioni di ferro, ma almeno hanno il logo sul cofano: fenomeno tutto italiano!
Stessa condivisione la hai sul discorso incidente: suv o non suv la differenza non c’è, la differenza la fa chi è alla guida che spesso ultimamente è sempre più spesso sotto effetto di alcool o sostanze stupefacenti, ma viene fermato solo dopo aver causato danni, feriti e purtroppo a volte anche morti.
Molte delle auto di cui parli ho avuto la fortuna di provarle ed è ovvio che quando senti un V8 maserati che spinge o un porsche… o qualsivoglia auto e motore di questi livelli… la soddisfazione c’è e la guida è di altissimo livello.
Vorrei solo puntualizzare una cosa, provenendo da un’auto a trazione integrale sportiva con haldex e ora avendo come auto personale un land cruiser della toyota. Senza nulla voler togliere alla cayenne, che è una splendida suv potente e spaziosa, continuo a ritenere auto come la tua un po’ un controsenso a livello teorico. In autostrada sono sicure, almeno quanto una berlina di ottimo livello, però mi dispiace ma su neve e percorsi offroad difficili perdono moltissimo nel confronto con auto molto più normali ed efficaci.
Posso dirti che soprattutto su neve il peso di questi grandi suv e i pneumatici troppo larghi e ribassati, le rendono quasi inutilizzabili: in salita si bloccano e in discesa scivolano!
Di esempi te ne posso portare mille abitando in montagna e vedendo la neve 4 mesi l’anno: 3 anni fa (credo se la memoria non mi tradisce) un x5 su una stradina in salita con 4 gomme invernali fa 50 metri e si blocca a causa della neve e del ghiaccio. In su non ripartiva e in retromarcia scivolava. Io arrivo, conoscendo il proprietario mi affianco con la toyota, gli chiedo se ha bisogno, e riparto in salita per poi ridiscendere senza problemi. Io con 4 m+s andavo mille volte meglio di quella x5 (progettata per altri scopi) che aveva 4 invernali.
Pur non negando che questi grandi suv nei viaggi veloci sono comodi, spaziosi, sicuri e veloci, e che nella guida sono centomila volte più divertenti del mio umile fuoristrada, continuo a ritenerli alquanto inutili secondo la mia visione personale: se dovessi volere un’auto spaziosa e veloce prenderei una station (vedi a6, serie 5,…) oppure un’ammiraglia (a8, serie 7,…) che sono cmq a baricentro più basso e quindi più stabili oltre che più leggere. Il suv lo concepisco come il precedente rav4 oppure il freelander che sì sono più abitabili e agili dei fuoristrada veri, ma ne mantengono le connotazioni tecniche, magari solo escludendone le ridotte che in realtà al 99% della clientela non servono.
concordo in pieno!..non ho mai provato il cayenne….ma la X5 si..è comoda, viaggi benissimo tanti pregi…..ma è un muro per l’aria, lenta in velocità(a meno che non sia la M o un cayenne 4.8turbo) e un vero e proprio barcone in termini di dinamica….nulla a che vedere con la dinamicità di una serie 5 berlina che è veramente molto piu di una spanna superiore al relativo SUV………che poi con un cayenne 4.8 turbo ci si avvicini ad una berlina ne sono sicuro……ma il cayenne sopratutto 4.8turbo non è proprio l’esempio di suv che vedi tutti i giorni…
“magari le Suv non raccoglieranno troppi consensi (come mai?)”
Ai miei occhi sono vetture ipertrofiche, eccessive, che mirano a soddisfare bisogni e carenze psicologiche più che reali necessità pratiche.
A parte la maggiore altezza del posto guida che può essere una piacevolissima sensazione, sono banalmente inferiori alle berline nel piacere di guida e normalmente con un rapporto dimensioni esterne/interne sfavorevole, pesi e consumi superiori e (salvo mosche bianche) altrettanto impacciate in fuoristrada.
Sono un modo per avere un’auto speciale per distinguersi (come negli anni ottanta i “gipponi”).
senza rinunciare, pur se a caro prezzo, ai confort e alle doti di utilità di una normale berlina.
Ecco, il fatto che chi le predilige non sia un amante dell’understatement e l’effettiva maleducazione di qualche pur sparuto soggetto che ama troppo sottolineare la propria prorompenza caratteriale anche nella guida, beh
ha gettato nel sentire comune un’ombra di sprezzante discredito, evidentemente più che immeritata, su chi è solito guidare questo tipo di vetture creando nel pregiudizio figure quasi caricaturali.
Detto ciò non nascondo che qualche modello che rientra nella categoria mi piace proprio,
anche se non penso ne valuterò mai l’acquisto.
Detto ciò non si può che sottoscrivere in pieno la frase
“Sono cambiati i gusti degli automobilisti, è giusto che cambino anche le automobili”
i produttori devono sia seguire il Mercato nei gusti costruiti dalla Società, dall’Economia e dalla Cultura di ogni singolo Paese, che “guidarlo” verso i propri prodotti.
D’altra parte ci vogliono organi di informazione specializzati (non solo nell’Automotive) che invece di seguire a loro volta il gusto degli automobilisti, sappiano dal canto loro guidarlo nel valutare con un occhio maggiormente critico i lustrini abbaglianti che, è il loro mestiere, le Case provano a propinarci. Ahimè, registro, con grande successo.
SUV e Crossover non sono affatto la stessa cosa, ma entrambe coniugano lo spazio e la comodità di una monovolume con il design di un’auto sportiva.
Personalmente ho acquistato nel 2008 una Nissan Qashqai perché avevo l’esigenza di un’auto alta e spaziosa come una Renault Scenic, ma con una linea sportiva come quella di un’Alfa 147 e nella Qashqai ho trovato il giusto compromesso, dopo che in vano ho atteso per anni l’uscita dell’Alfa Kamal.
Pur condividento appieno la tua distinzione tra SUV e Crossover (che costituisce un mare magnum di ogni possibile ibridazione di tipologie di vetture) e non avendo alcun pregiudizio nei confronti dei SUV, a partire dalla mitica Range, continuando con la Cayenne (prima serie la migliore; le altre banalizzate senza ragione), Toyota Landcruiser, ecc. ecc., ritengo che prima dell’Alfa Kamal il marchio abbia bisogno di ben altri modelli. Per quanto riguarda le tendenze di mercato, anche qui sono in linea. Che senso aveva, cambiando settore, ma sempre di motori trattandosi, girare negli anni ’80 e ’90 (ed ancora oggi con modelli derivati) con navi del deserto, base di partenza per le evoluzioni destinate alla Parigi-Dakar, per fare il tragitto casa-ufficio o gite sul lago il fine settimana? Nessuno, ma se piacevano, perchè non produrle, venderele, creare occupazione; ed infatti praticamente ogni casa ne aveva una in listino. Baricentro alto? Inadeguatezza al fuoristrada vero? La moda è irrazionale, per definizione, e la libertà di scelta sacrosanta. Verrà inesorabilmente quantomeno un drastico ridimensionamento, come accade per ogni moda. A farne le spese, in maggior misura, i follower, come è accaduto nel settore motociclistico, come in tanti altri settori. I gusti, giustappunto, cambiano. L’importante è non entrare troppo tardi nel gioco, rischiando di perderci e basta. Cayenne, Qashqai, ma anche Duster, sono state first comer; hanno un vantaggio competitivo fondamentale. Lo spazio per gli altri è fisiologicamente limitato nel lungo termine. Chi ha già un forte brand awareness e può contare su una gamma già completa può giocarsela, altri dovrebbero farlo con attenzione, pena cocenti delusioni.
I SUV (quelli veri, lunghi oltre m. 4,50, larghi oltre 1,8o e 4×4) dovrebbero essere auto da usare nei viaggi di lavoro con ogni condizione atmosferica(agente di commercio) o nei viaggi di piacere di una certa portata, soprattutto se c’è la montagna di mezzo (la maggiore abitabilità non c’entra, per questo ci sono ottime monovolume). Abito a Milano in un condominio elegante e i grandi SUV si sprecano e vengono utilizzati come unica auto per fare la spesa, accompagnare le povere creature a scuola e, un paio di volte all’anno, vanno in montagna a trovare la neve. Nel condominio non si può parcheggiare, ma c’è un breve tratto non protetto e c’è sempre qualche auto parcheggiata abusivamente e si tratta sempre di suv. Per due motivi: perchè i proprietari sono maleducati e menefreghisti delle regole e perchè, essendo i box adatti a vetture normali, sono faticosi da parcheggiare.
Secondo caso: un mio amico 74 enne ha cambiato macchina, passando da un vecchia Ibiza a uno di quei SUV (6 cilindri, 2500 cc. ecc.). Non fa mai viaggi. La usa in città, ma si è accorto che consuma troppo e ha fatto mettere il gas. L’assicurazione costava troppo e ha stipulato una polizza a tempo. Però si bea perchè tutti gli fanno i complimenti.
Grazie se qualcuno mi ha letto.
I produttori facciano il loro lavoro e fanno bene a seguire/dettare le mode. Per quanto mi riguarda sono rimasto un po’ indietro come gusti, perché a me sono sempre piaciute e continuano a piacermi le sportive, quindi le SUV, come le auto tipo Rolls Royce, sono quanto di più lontano da me. Però non bisogna confondere i gusti con le necessità, caro Carlo. Infatti, pur essendo amante delle sportive, uso molto di più le utilitarie, che consumo di più e quindi compro di più. Ora, è vero che è difficile intravedere una ‘necessità’ nel comprare una Cayenne, ma probabilmente il riccone panzuto la preferisce a una scomoda Ferrari. Magari ha anche quella, ma la usa in un rapporto di 1:1000 rispetto alla Cayenne. Poi le SUV tipo Fiat Sedici beh, uno se le può comprare tranquillamente per ‘necessità’ al posto di una monovolume o una sw.
Non le ho mai digerite per vari motivi.
Tralascio la psicologia o l’analisi del cliente tipo e parlo del perchè non mi piacciono le “auto rialzate”.
Io sono per questo motto “la vettura giusta per ogni esigenza”.
Le auto che vogliono essere un po tutto mi fanno sorridere. Di solito a voler essere tutto alla fine si compie in modo mediocre ogni ruolo.
Il suv, come lo vedo io, doveva porsi come una 4×4 con discrete doti fuoristradistiche, in grado di affrontare percorsi innevati ma senza l’estremo del fuoristrada. Con la comodità di una berlina e lo spazio di una SW.
Invece siamo caduti nella peggiore delle contraddizioni.
Prestazioni velocistiche da vettura sportiva su di un veicolo limitato dal baricentro alto e che, quindi, deve montare assetti e pneumatici assurdi che però ne pregiudicano totalmente le doti fuoristradistiche.
Lo spazio a bordo c’è ma una sw ne offre di più.
Un’altro esempio di come certe vetture vengano rese volontariamente inutili è la Polo cross.
Che senso ha vendere una Polo 4×4 rialzata se poi monta cerchi da 17 con gomma ultraribassata?
Quindi non è tanto il suv a crearmi il problema ma come il mercato crei contraddizioni (come ad esempio il SUV-coupè).
Si dice che il mercato segua le esigenze della gente. Ancora devo capire quanto segue tali esigenze e quanto, invece, le inculchi nella gente.
Certo è che, se la gente spinge il mercato nella direzione degli “ibridi”, significa che forse la società stessa stà perdendo un identità precisa.
Infatti assistiamo a donne che vogliono fare gli uomini e uomini diventati vanitosi come donne.
Il mercato automobilistico, come quello dell’abbigliamento, segue queste tendenze ed ecco, quindi, le vetture che sono tutto. Manca solo che esca il camion-coupè e siamo a posto.
“Si dice che il mercato segua le esigenze della gente. Ancora devo capire quanto segue tali esigenze e quanto, invece, le inculchi nella gente.” La seconda che hai detto. Non in generale però; credo ci sia anche chi li sceglie con cognizione di causa (gusti autenticamente personali, esigenze professionali…), ma certamente non sono la maggioranza; in quel caso il mercato informa, non forma o, peggio, deforma. Purtroppo i “social victim” sono tantissimi e tarano, incredibilmente, le loro scelte in funzione del giudizio e dell’accettazione. Come giustamente tu noti, però, questo discorso vale per tutti i settori merceologici. Qualche anno fa di Range Rover o di Jeep Laredo ne giravano poche, e praticamente nessuno le notava, se non come status symbol del tutto legittimi (al pari di berlinone di prestigio o di sportive varie). Oggi il discorso è cambiato; l’onda della moda è arrivata (travolgendo parecchie persone impreparate, anche solo alla guida corretta di questi mezzi, la cui civiltà d’uso voglio intendere implicitamente assunta, anche se sappiamo che non lo è affatto). Da che mondo è mondo un’onda, giunta al plafond, prima o poi scema. Non credo che sia un caso che i costruttori tedeschi stiano puntando sulle classicissime tre volumi di segmento C e noi italiani, che potremmo facilmente prenderli in contropiede, ci muoviamo in ritardo e per giunta in verso opposto, con un’adeguamento dell’offerta che ritengo giusto in linea teorica, ma che a questo punto (due anni almeno per arrivare alla produzione dopo la delibera del progetto) risulta decisamente tardivo. Il mercato, è vero, inculca, ma possiamo anche togliere una c, perchè tante delle vittime suddette non si godono l’auto che veramente farebbe per loro, della quale godrebbero massimamente, ma si rifilano quella che piace ad altri. A me sinceramente, non essendo sadico, questo basta e avanza.
Certo, la moda, lo “status symbol”, la sfilata davanti ai vicini è un fattore ben presente, inutile negarlo. Ma vale per tutto. Alzi la mano chi ha un iPhone ed ha usato TUTTE le sue funzioni. Anzi, chi ne é a conoscenza..
Personalmente da questo punto di vista sono “egoista”. Voglio qualcosa che appaghi ME, anzi, gli altri meno mi notano e meglio è che non amo esibirmi ed esibire. Ho un cellulare comprato 3 anni fa e pagato 45 €. Chiama, manda gli sms, ha il vivavoce e pure una torcia a led più utile di tutte le app del mondo messe insieme. Non sono un “radical chic”, anzi non li sopporto. Compro quello che serve a soddisfare le mie esigenze.
Il maggior spazio, la versatilità e la sensazione di “relax” pure son motivi validi (sebbene siano in trade-off con ingombri, consumi e guidabilità). A questo punto è evidente che la maggior parte delle persone siano più attratte dai primi tre punti (io, personalmente, preferisco i secondi).
Ma per quanto riguarda il successo dei SUV secondo me c’è una terza ragione da considerare.
Gli utenti della strada.
Quante volte per strada ci si sente frustrati dalla maleducazione e dalla prepotenza?
Il SUV è un’armatura.
La molla che scatta è “provaci di nuovo a tagliarmi la strada, ora che sono più grosso di te”. E parte la reazione a catena.
Ed anche se oggi i SUV non sono necessariamente “grossi” sono il loro aspetto “muscoloso” e la posizione di guida rialzata a dare quell’impressione di sicurezza, una sicurezza più psicologica che fisica.
Così le persone che subiscono maggiormente questa “sudditanza” appena possono comprano la macchina più “alta” che possono permettersi.
Anche se ha la trazione anteriore e l’abilità in fuoristrada di una normale berlina, anche se le linee rastremate non le rendono certo auto spaziose più di una berlina (Juke… ad esempio).
Anche se poi ci si va a lavorare (mai visto un Q7, X5, Cayenne ma anche Tiguan o Qasqai con più del guidatore a bordo).
Se domani un morbo colpisse l’Italia e tutti i suoi abitanti diventassero educati, rispettosi, colti e dotati di buon senso mi gioco le scarpe che la quota dei SUV in tre anni passerebbe dal 17% del 2011 al 5%, secondo me, fisiologico per questa categoria. E quel 12% tornerebbe alle care vecchie berline, relegate sempre più ad una sparuta pattuglia (perlopiù tedesca…)
Perchè a me non piacciono i suv?
Oltre allo spreco di risorse, al fatto che son sicuri per chi li ha ma pericolosi per gli altri (dato il peso maggiore) io non li sopporto anche per il 90% dei loro proprietari, senza ipocrisie buoniste la maggior parte sono del genere “la strada è mia, parcheggio dove voglio, e nei parcheggi delimitati ne occupo di sbieco 2 senza perder tempo per metterla bene”
Anch’io la pensavo esattamente come te! Identico. Poi, convinto anche da mia moglie, e con la convizione di dare maggior protezione ad una creatura piccola ho fatto il passo di acquistare il SUV. Ora ne sono entusiasta e difficilmente torberò indietro. Saluti
P.S. rispetto il C.d. S. e parceggio dritto
Eh, beh, ho detto 90%, ma non lo penso neanche che lo sian tutti…
Però resta il fatto che se mi schianto con un suv il suv non si fa niente e io mi disintegro.
Molti lo comprano per la sicurezza, ma ciò non deve andare a discapito di quella degli altri. Nulla di personale ovviamente, magari avessi figli farei la stessa scelta,
Per il discorso degli incidente non più alti, ma i suv non sono poi così pericolosi per gli altri automobilisti. Al massimo il discorso è valido nello schianto coi pedoni e negli ultimi anni limitatamente ai fuoristrada più che ai suv che stanno divenendo sempre più stradali, lasciando la vocazione iniziale di offroad.
Per il secondo punto invece sono daccordo: molti possessori di grandi suv parcheggiano in modo selvaggio su marciapiedi, aiuole, occupando due spazi, ecc (di esempi ce ne sono infiniti): loro sono persone maleducate nei confronti degli altri, ma il problema vero è che non vengono quasi mai multati come si deve. Se si procedesse con più multe in questi casi, con relativa rimozione, e quindi doppio costo per il proprietario secondo me molti ci penserebbero due volte! In realtà è molto più comodo mettersi seduti ad aspettare l’autovelox che fa le foto da solo per far cassa, che non andare in giro e scrivere verbali chiamando i carroattrezzi, dovendo stare lì a sorvegliare il mezzo durante l’attesa dello stesso.
Io ho una Cayenne da 6 anni che ho acquistato senza particolari spinte psicologiche perverse, senza ambizioni di spadroneggiare nelle strade e nei parcheggi, senza pulsioni aggressive nei confronti degli altri utenti della strada.
L’ho acquistata semplicemente sulla base di esperienze di lustri precedenti (due Jeep Grand cherokee, due Volvo 740 SW, due BMW, una 330 e una 645): Tutte auto che ho apprezzato e goduto ma nessuna, pur con le grandi differenze che le contraddistinguono, mi hanno dato la stessa completezza di utilizzo e lla stessa soddisfazione in termini di versatilità, guidabilità, sicurezza e piacere di guida.
Non capisco quindi l’avversione e la tendenza ipercritica di molti automobilisti nei confronti di queste vetture che non sono nè più inquinanti di tante altre, nè più ingombranti di tante berline BMW, Audi o Mercedes, nè più pericolose di altre (una pistola è buona o cattiva a seconda di chi la usa, un rapinatore o un poliziotto). Ho una casa in montagna innevata per tre quattro mesi l’anno e pur non pretendendo di fare fuoristrada esasperati ne apprezzo le qualità di adattabilità atutte le condizioni anche severe di neve e ghiaccio ed a quelle fuoristradistiche nelle gite negli sterrati montani innevati e non, così come apprezzo le qualità autostradali ed il confort in tutte le condizioni, la capacità di carico e la brillantezza di prestazioni pur nell’ambito delle regole. In città uso una Smart che considero un miracolo tecnologico e nel suo ambiente naturale mi dà soddisfazioni analoghe pur nella grande diversità. E allora ? E’ vero consuma tanto ma la uso solo fuori città e, in fin dei conti, la benzina, il bollo (ora super) e l’assicurazione la pago con i miei soldi. Spesso penso che questa avversione dipenda dal sempre vero “vorrei ma non posso”
D’accordissimo su tutto (eccetto sul fatto che non siano più ingombranti o inquinanti.. Rispetto ai modelli da cui derivano lo sono eccome… Una X5 è più ingombrante e inquinante di una serie 5, una GLK di una C, una Q3 di una A3, etc).
Tuttavia credo tu faccia parte di una sparuta minoranza… Ahimé.
Non lo dico per cattiveria, trovo insensato attaccare una categoria di veicoli (o di persone..) solo per partito preso.. Lo dico solo per statistica, quel che vedo quando esco di casa.
Ah, e non è una questione di “vorrei ma non posso”, in casa c’é una X5.. Che rispetto ma non amo. Perché offre tutto quello che offre una 530Xd.. Costando, ingombrando, consumando di più, attirando l’odio di tutti (ahimé…) ed essendo meno comoda, meno veloce, meno divertente da guidare.
Certo, ha un bagagliaio enorme.. Ed è grande e grossa (posto che il botto preferisco evitare di farlo guidando con la testa). Ma quanti contro… Per così pochi pro.
Chi poi dice che ha scelto il SUV per proteggere i bambini..
Per l’amor del cielo, siate seri
Sottoscrivo ogni sillaba.
Immagino ti riferissi al mio post. Volevo essere sintetico e l’ho citato solo come una delle possibili motovazioni (che comunque non trascurerei)….non ovviamente l’unica. Principalmente mi ha mosso la stessa logica che penso muova chiunque. Nell’ambito di un determinato budget era qualla che mi piaceva di più. Saluti
Per carità, non era niente di personale ci mancherebbe.
Ecco parole sante. Alla fine ognuno è fatto come è fatto. Gli piace quel che gli piace. E compra la cosa che gli piace di più che possa permettersi. E’ ovvio e naturale.
Un pò di tempo fa mi son divertito a farmi un pò di conti sulle auto del segmento A per vedere quale fosse il migliore acquisto “razionale” da fare per una seconda macchina. Realizzando che forse la migliore è la Pixo. Ma prima di farmi ‘sto conto avrei comprato la Panda. E dopo… Comprerei la Panda lo stesso. Credo siano davvero poche le persone che comprano la macchina che ottimizza una funzione costi-benefici. Certo, a volte si esagera nell’altro senso… E questo è il punto dei SUV al 17% del mercato in Italia… Che non è certo gli USA (nel senso che i nostri stipendi non son come i loro…)
Caro Stonucci,
Ma non credo che tu possa essere preso ad esempio. O all’opposto, forse sì.
Nel senso che il tuo utilizzo di un SUV (Cayenne o chicchessia) può anche essere intelligente, opportuno, adeguato alle necessità. E l’hai chiaramente spiegato. Inoltre, affermi di potertelo permettere, fai bene.
Il nostro Carlo, invece, ha citato cifre molto elevate (e solo per la Cayenne, se aggiungessimo Tuareg, Q7, X5, X6, X3, Q5, ML, GL, ecc. sarebbero cifre mostruose) di unità prodotte nel giro di 10 anni. Non credo che qualche milione di persone che hanno acquistato tutte queste auto ipervitaminizzate sotto molti punti di vista ne abbiano poi effettiva necessità.
Questo è il succo. Prodotto di moda, trendy ed ecco che le case automobilistiche soddisfano il bisogno effimero creato dal marketing.
Ma è indubbio che spesso tutte queste vitamine siano semplicemente uno spreco di risorse nel costruirle, nei consumi, nelle manutenzioni, negli penumatici e un domani nello smaltimento.
Se 30/40 anni fa abitavi in campagna o in montagna, era normale avere un 4×4 con attitudini fuoristradistiche e Land Rover, Toyota, Nissan e Mitsubichi per anni hanno venduto prodotti di nicchia.
Poi sono diventate di moda……così come per qualche anno sono diventati trendy i pick-up! Ma ve li ricordate??? Tanti tamarroidi che nel WE uscivano con il Pick-up per andare al cinema, in disco o in birreria…..e non avevano alcuna necessità di carico, tanto che erano pieni di roll-bar e bull-bar ipercromati. In TV andavano i telefilms americani e allora via di pick-up. Di questi esempi ce ne sono molteplici nella storia recente.
Ecco la critica che io faccio (come molti appassionati/cultori e non semplici automobilisti) non ai SUV, ma a chi li compra inutilmente. Sono i numeri dell eunità vendute nel breve volgere di un decennio che lasciano tutti veramente interdetti. Soprattutto quando poi in tempi di crisi chissà come mai, i SUV spariscono dalle strade magicamente per essere sostituiti da auto più normali: che non ci pensavi che non era semplice pagare 800,00 Euro di rata la mese????
Cordialmente,
Dario G.
Dario, io avrei da obiettare (e parecchio) sul fatto che la scelta dell’auto (e di qualsiasi altra cosa al mondo) debba essere fatta sulla base di una necessità. E se la “necessità” fosse quella di gratificarsi?
Caro Carlo,
La gratificazione è un motivo palusibile per effettuare un acquisto.
Quello che proprio non mi va giù è che la gratificazione sia data dalla soddisfazione di un “bisogno” artatamente generato da fattori che esulano dalla persona che acquista…ergo, un ottimo marketing.
Non metto in dubbio che Nascar o Wynn o altri possano acquistare auto a 8 cilindri, non dico che molti possano acquistare una barca a vela da 10 metri per soddisfare una passione, per non parlare di una moto. Sai che auto ho…..esiste quasi identica per prestazioni in versione 4 porte e SW. Mi sono gratificato.
Non posso però credere che qualche milionata di persone in Europa abbia acquistato un SUV alla moda con prestazioni e misure ipertrofiche per avere una gratificazione personale, perchè appassionati.
Come troverei assurdo se tra un anno tu ci facessi la stessa considerazione su 300.000 BMW o Mercedes V8 immatricolate in Europa solo perchè un ottimo marketing ne avesse creato il bisogno……
Come molti altri qui, penso invece che in questa nostra epoca del consumismo che ci è sfuggito di mano (lasciam perdere…) negli utlimi 30 anni, la maggior parte degli acquisti sia fatta per dimostrare il raggiungimento di uno STATUS.
L’80% delle persone che acquistano un’auto spesso non sanno nemmeno che tipo di carburante necessita il propulsore, salvo poi fermarsi dubbiosi davanti alla colonnina del carburante in occasione del primo rifornimento…
Si acquistano SUV, Smartphone, TV di utlimissima generazione, ecc. solo per dimostrare di essere à la page, al passo con i tempi e dimostrare la propria capacità di spesa scambiandola con lo STATUS sociale superiore.
Non tutti, ovviamente, ma davvero la stragrande maggioranza.
A me piacciono molto le case.
Una casa con due camere, cucina, soggiorno e un bagno è generalmente considerata una casa normale, con un taglio che può andare dai 95 ai 110 mq.
Possiamo paragornarla a una Fiat Bravo, una Peugeot 308 o una GOLF, a seconda delle rifiniture…..
Se vogliamo salire di categoria, ecco che le camere diventano 3, i bagni due e il ripostiglio capiente, cantina e box doppio. Dai 120 ai 160 mq. Segmento D.
Un altro gradino e la cucina diventa ampia, il salone doppio, terrazzo o giardino dai 40 mq. in su.dai 150 ai 200 mq.
Ecco che allora scatta pure la voglia di indipendenza e non si pensa più a una soluzione in condominio, ma a qualcosa di indipendente. Villetta con taverna, box triplo, 300 mq di giardino, 3 camere e 3 bagni, salone e cucina abitabile.
Qui il paragone viene benissimo con delle belle berline di segmento E, inglesi e tedesche.
Quando invece penso al SUV, l’accostamento con la casa mi viene naturale con un’abitazione acnroa più grande, ma che è abitata al massimo da una o due persone. Insomma, uno spreco. Ma soprattutto, se io dovessi acquistare una villetta per viverci in due, sprecherei molte risorse e mi indebiterei fino al collo per l’acquisto e il successivo mantenimento, ma sarebbe anche un investimento. L’acquisto di un SUV da 60/70 K Euro invece lo considero solo una follia per dimostrare che ho dei quattrini (che non ho perchè lo compro a rate e lo pago in 8 anni) e che mi preclude qualsiasi altra spesa.
Non pretendo di essere depositario del verbo, ma è molto evidente che un SUV non è quasi mai un acquisto necessario, utile o gratificante in senso stretto.
Un caro saluto.
Dario G.
Con le auto moderne ormai si tocca la coppa o lo spoiler al primo sassolino. Sulla neve non è indispensabile la trazione integrale, ma devo essere sicuro di non “spanciare”. Non so che farmene di un fuoristrada, ma nemmeno di un’auto con l’assetto di un’aspirapolvere.
L’ideale per me sono le (rarissime) auto ad assetto variabile, tra cui Citroen C5/6, Audi A6 Allroad e Porsche Cayenne. Accettabili le Subaru col boxer che abbassa il baricentro. Tutto il resto è un compromesso insufficiente tra esigenze stradali e fuoristradistiche.
L’avversione verso i suv da parte di molti, qua nel blog, penso dipenda da una matrice comune retaggio di decenni passati: ovvero di quando l’aspirazione di molti era rappresentata da una sportiva o da una berlina in grado di gratificare alla guida. Non credo si tratti di un vorrei ma non posso: ritengo che molti di noi, se potessero, si orienterebbero su qualche bella vettura più o meno sportiveggiante, senza scomodare le supercar. L’immagine negativa viene alimentata anche dal comportamento di molti possessori di tali vetture: il fatto che più grosse siano e più se ne trovino nei centri delle grandi città non è lontano dalla realtà, con tutto il contorno di parcheggi in zone critiche o vietate, manovre bloccatraffico ecc. che ne consegue e che spesso ho constatato di persona. Ciò non toglie che molti ne possano apprezzare le qualità, nel caso si necessiti di un mezzo spazioso e abbastanza attrezzato (non sempre…) per affrontare sterrati o strade accidentate. A me non piacciono, e se avessi la possibilità non opterei certo per un veicolo simile, molto meglio qualcosa che permetta di guidare in un certo modo, agilmente magari (usando buon senso, e concedendosi qualche libertà solo in condizioni di sicurezza, ovvero traffico assente e strade decenti). La Cayenne è stata una bella furbata della Porsche, che si è introdotta nel settore, rischiando un pò, con i tempi giusti, con vendite impensabili anche per la loro dirigenza, mi pare: l’esatto contrario del gruppo Fiat, che presentò prototipi Alfa e Maserati al momento giusto, salvo farli marcire per oltre un lustro affacciandosi verso la categoria in clamoroso ritardo, come quasi sempre avviene a Torino.
Opinioni e gusti personali: d’altronde sono stato forgiato, da piccolo, da letture “pericolose” (Milleruote, che collezionò mio padre e custodisco tuttora, Quattroruote e Autosprint) e filmati esaltanti come quello del camera car sulla Renault di Formula 1 a Montecarlo (1983 o 84, ad occhio, forse 85 al massimo), con cambio a griglia manuale, mi pare improbabile cambiare gusti a 33 anni!
I suv scontano quel pregiudizio che via via con il tempo ha colpito certe tipologie di auto..prima è toccato alle auto sportive viste come simbolo di prevaricazione perchè correvano di più..poi è toccato alle cabrio perchè erano auto da esibizionisti…poi alle station wagon perchè erano l’auto degli idraulici e degli elettricisti…poi alle “piccole bombe ” perchè erano bare ambulanti ecc ecc
Quindi a bene vedere la storia dell’auto si è sempre trovato contro chi puntare il dito..
Tornando al discorso Cayenne…è bella..è elegante…è lussuosa…è potente..e la prima serie almeno andava bene anche nel fuoristrada tosto se bardata alla bisogna…successo meritato secondo me…
Per quanto mi riguarda ho un Pajero..io lo chiamo fuoristrada poi ognuno decida se chiamarlo come tale o come suv…e l’ho ritenuto l’equilibrio perfetto x quelle che erano le mie esigenze…ed è pure giusto che ognuno si compri l’auto che gli pare senza fare troppa sociologia o psicologia spicciola..
E giustamente i produttori si adeguano ( tranne fiat )..sarà il tempo dei crossover di compatte dimensioni…bene troveremo..pardon troveranno di che contestare pure quelli…
Verissimo.
Come verissimo è che il “prepotente” ed il “deficiente” hanno cambiato la propria vettura di riferimento.
Mi ricordo quando era il cretino con la 5 GT Turbo o la Uno Turbo od il Clio Williams a stare attaccato ai paraurti posteriori di chi precede. Adesso lo fanno col suv premium.
E’ ovvio che una vettura con una caratteristica predominante e che trasmette “forza” venga preferita anche da chi è prepotente.
Prima le piccole bombe facevano la gioia dei ragazzi facendoli sentire superiori per la potenza del motore e l’agilità in curva.
Adesso l’uomo di mezza età vede nel suv premium un qualcosa che mostra i muscoli.
Non vale per tutti… ma nemmeno per pochi.
Noto che spesso, chi compra premium, è tendente all’atteggiamento “arrivo io scansati”. Volendo etichettare un po tali persone si può dire che:
1) chi le compra senza potersele permettere già fa capire di che pasta è fatto….e sfoga la sua frustrazione
2) chi se le può permettere potrebbe essere gente che, in certi casi, si sente superiore a tutti per via del loro tenore di vita economico.
Meno male che non sono tutti così. Ma nelle aree popolate dai tipici “pidocchi arricchiti” non è raro sentir dire “hai una Fiat sei uno sfigato, comprati una bmw come me”.
Visto che da un paio di mesi lavoro presso un distributore, posso segnalare di aver visto un Cayenne S relativamente recente con impianto GPL (non so se preso nuovo o meno)! E che diversi acquirenti di suv “normali”, come il Nissan Qashqai o la Rav4 (ormai più suv che fuoristrada, no?), tirano avanti a 15/20 euro di benzina/gasolio alla volta, imprecando (come dare loro torto?) nei confronti del caro carburanti…Secondo me in quei casi il “vorrei ma non posso” riferito al suv grande si è tramutato in un “ho preso un suv piccolo che è meglio di niente e non è da sfigato, ma a pensarci bene avrei fatto meglio a scegliere una sw…”. Comunque oltre ai “pidocchi arricchiti”, che ci sono, vorrei citare anche i “finti benestanti”: coloro che guidano un bel mezzo, magari non nuovissimo, vestiti sempre di tutto punto, talvolta rasentando il pacchiano ma comunque non lesinando “euri” sugli abiti, che vengono ogmi giorno a mettere 5/10 euro di carburante!
Ok avete detto tutto perfettamente. Cioé in questi 4 post avete riassunto tutte le facce del discorso. Niente da aggiungere.
Mi hai fatto venire in mente un incontro che ho fatto al distributore.
Io, Grande Punto… faccio il pieno.
Lui, BMW 330d… 5 €!!!!!
Mi era venuta voglia di andargli a chiedere: “ciccio, ma ci arrivi all’aperitivo con quei 5 €”?
Quando parlo del fatto che non mi dispiacerebbe cambiare auto non vi dico quanti mi stanno a dire: “ma ti prendi una A3 od una Serie 1?”
Quando gli dico che la Serie 1 la trovo brutta e la A3 la trovo incredibilmente anonima rimangono increduli. Addirittura rispondono “ma è Audi”…
Che gente che c’è
Spezzo invece una lancia a favore della Dacia Duster: spaziosa ma dagli ingombri contenuti, a buon mercato e con buoni motori, in più è persino bellina. Certo, guai a paragonarla alla stregua dei marchi blasonati…Non la prenderei mai, ma la capisco più di altre vetture che continuano a venire immesse sul mercato lottando sui centimetri (X1, Q3, X1 ecc.) pur di offrire una modello suv per ogni fascia di mercato.
Approvo pure io. Trovo la Duster un suv intelligente. Molto più intelligente di un X6 che vuol fare ciò che non è e non potrà mai essere: una coupè.
A me piacciono le monovolume perchè spaziose; tanto, guidare sportivamente è quasi sempre impossibile per limiti, divieti di sorpasso e …prudenza…
Detto questo, la BMW X6 mi piace da matti esteticamente… Non la comprerei, probabilmente (anche se ipoteticamente lo potessi fare economicamente), perchè mi pare piccola dentro… ma comunque mi piace da matti…
Buona notte a tutti !
Bruno
Mi piacciono i suv , dico davvero, mi piacciono molto quelli grossi, Cayenne, X5 , tranne il Q7 (ma ho una idiosincrasia congenita per Audi) ,e letteralmente impazzisco per il nuovo ML.
Tutti ne parlano male, moltissimi li odiano, ma se fosse vero che non sono amati perchè tutti i costruttori li hanno a listino? Non è certo per masochismo.
Quanto al discorso moda , è verissimo ,sono di moda , di modissima anzi , qualche anno fa andava di moda quello grosso, adesso va di moda quello sempre più piccolo, non ci vedo nulla di male , anche un certo paio di scarpe è di moda, anche un cane è di moda, personalmente non vedo nulla di sbagliato nel comprare un Cayenne.
Forse, visto il successo duraturo e in crescita (la sola X6 in tre anni è stata prodotta in 150.000 esemplari…), si tratta di qualcosa più di una moda. E non credo di sbagliare se attribuisco questo fenomeno anche al fatto che l’auto non sia più sinonimo di libertà. Anzi: siamo sempre più costretti a passare del gran tempo in macchina – e spesso controvoglia – pertanto trovo normale che si cerchi una maggior qualità della vita a bordo. Qualità che talvolta passa da sensazioni e impressioni che magari fai fatica a spiegare, ma che percepisci, facendoti stare meglio.
Concordo Carlo, infatti non era mia intenzione dire che il fenomeno Suv sia solo una moda,
bensì che ,se anche fosse ,non ci sarebbe nulla di male.
Se vogliamo fare un ulteriore termine di paragone , possiamo citare alcune trasmissioni televisive come il Grande Fratello, oppure Uomini e Donne. tutti le odiano, (anche io) tutti le criticano , eppure fanno ascolti record e continuano ad essere in palinsesto. Possiamo criticarle fin che vuoi , ma finchè faranno ascolti saranno sempre in palinsesto.
Quindi: o gli Italiano sono tutti idioti oppure il fenomeno non è così leggero ma merita una più profonda analisi.
I suv sono odiati , però intanto anche il suv low cost fa numeri e vende, ogni volta che ne esce uno è un successo, la quota di mercato di queste autovetture è passata da nicchia al 16,3% del mercato, (tanto per intenderci superiore a quello della Golf).
Quindi quelli che osteggiano i suv sono solo su questo blog , là fuori entrano nelle concessionarie e staccano assegni
c’è suv e suv…
io per suv intendo auto un auto 4×4 con un impianto sospensioni/freno molto robusto, una cilindrata medioalta con valori di potenza e coppia non esagerata in grado di durare tranquillamente fino ai 250k di km e oltre e che si muove agilmente su terreni accidentati con un abitacolo spazioso…
ovvio che se lavori in città e vivi in città il suv non ha senso.. lo prendi per moda e basta. ma già se ti devi fare 50km andata e 50 ritorno.. partendo dalle colline o anche montagna e arrivando in città attraversando quindi condizioni climatiche e di asfalto diverse, be allora può aver un senso specie se con le auto normali sei costretto (come me) a usura precoce di ammortizzatori, freni dischi da rettificare e cosi via..
- I Suv, mi piacciono, con l’eccezione di quelli mastodontici che trovo anacronistici e inutili in Italia, peggio ancora in città .
- A 2 o 4 ruote motrici non m’importa ma la guida alta la trovo più gratificante e sicura soprattutto nel traffico.
- Preferirei piuttosto veicoli più parsimoniosi ed ecologici, visto che sono auto pesanti e molto più inquinanti delle auto normali.
- Purtroppo la maggior parte delle persone sceglie un auto solo perchè è bella o di moda, qualcuno i consumi (quasi sempre falsati dalle case madre con prove non inerenti alla realtà stradale), meno per il vero uso che devono farne, ancor meno guardano la meccanica, l’ecologia, l’affidabilità, ecc..
- Se la gente invece di vedere solo la linea chiedesse auto “migliori” il mercato dovrebbe rispondere in quella direzione, invece si punta tutto solo sul designer, limitando al minimo l’evoluzione ed innovazione della meccanica.
Il problema è cosa significa auto “migliore” per ognuno di noi.
Per te magari è l’auto parsimoniosa ed ecologica.
Per me è l’auto prestazionale, incollata a terra ma con un buon compromesso di consumi e spaziosità.
Per un altro è l’auto gigantesca, alta 2 metri che ha il lampeggio automatico per far sparire chi è davanti.
Sul concetto di “migliore” ognuno di noi può tirare fuori un’idea.
Forse non mi sono spiegato: io non punto su un auto in particolare, ma sull’evoluzione del mondo su ruote.
Viaggiamo ancora a motori endotermici con rendimenti bassissimi, con auto di ferro pesantissime che consumano come 25 anni fa, ecc.. Sono sicuramente discorsi che avrai letto decine di volte, aggiungi poi una vera assenza di concorrenza tra le varie case, l’utilizzo di pezzi meccanici comuni per contenere i costi e l’evoluzione va a farsi benedire: infine una terribile burocrazia e legislatura in Italia a “persona” per impedisce qualsiasi vera innovazione o sviluppo di nuove aziende.
Prima ho dato un commento di cosa mi piaceva e cosa no, ma immagino che un auto che inquina poco, consuma poco, con guida alta, ottime prestazioni ed incollata a terra, con ingombri adatti a dove vivi, che rispetta i diritti di tutti gli automobilisti e non, piacerebbe anche a te, non credi? E ti assicuro che la tecnologia che possediamo può fare questo ed altro, il problema che per interessi economici di parte, viene auspicata più un lento aggiornamento che non una vera evoluzione.
“Prima ho dato un commento di cosa mi piaceva e cosa no, ma immagino che un auto che inquina poco, consuma poco, con guida alta, ottime prestazioni ed incollata a terra, con ingombri adatti a dove vivi, che rispetta i diritti di tutti gli automobilisti e non, piacerebbe anche a te, non credi?”
*****
Nein.
Mi permetto di adattare questa tua frase alla mia persona.
Un’auto che consuma il giusto per avere ottime prestazioni, con guida bassa, incollata a terra, con ingombri non troppo elevati (larga, non troppo lunga e tetto basso).
L’inquinamento…non credo che una vettura moderna con consumi “normali” inquini troppo.
“che rispetta i diritti di tutti gli automobilisti”. A rispettare i diritti non è il veicolo (che non ha anima propria) ma chi lo guida.
Eh dimenticavo. Linea e sound grintoso.
Personalmente, pur avendo 25 anni, sono un estimatore delle berline a 3 volumi (2 o 4 porte è un dettaglio…) e devo ammettere che non apprezzo i suv perchè non ne vedo l’utilità. Temo di non riuscire a comprenderli. Dal mio punto di vista se volessi un mezzo versatile mi orienterei più volentieri su un fuoristrada vero che su un bestione pesante e con gommature spropositate (e abitando in zona alpina spesso vedo la palese inutilità di tali veicoli su neve… Sono più agili e sicure tante utilitarie dotate di termiche!). Ciononostante posso capire che tanti ne siano affascinati un po’ per il senso di dominio della strada che danno (anche per la seduta alta, caratteristica ricercata oramai da tantissime auto), un po’ per il senso di maggiore sicurezza e, poi, anche perchè che lo si voglia ammettere o no rappresentano una sorta di status symbol (purtroppo questa è la caratteristica che tende a far scegliere queste auto ad alcuni tra i peggiori cafoni su strada… N.B. Non tutti i guidatori di Suv sono cafoni, ma tanti cafoni tendono a scegliere tale tipologia di veicolo).
P.s. Una lancia a favore dei suv… Le prime auto non avevano caratteristiche poi tanto diverse come altezza dal suolo o dimensioni…
Mi chiedo cosa serva un SUV. Consuma inutilmente. Occupa un sacco di spazio e quasi sempre a bordo ci sono 2 persone. Sono pericolosissimi in città per le utilitarie, per le moto e per i pedoni.
In più chi compra un SUV e lavora a 5 km da casa sfiora il ridicolo.
Io credo che il futuro sia il noleggio per esigenze particolari. Noi siamo in 3 e abbiamo un utilitaria. Quando si fanno viaggi lunghi si noleggia, tanto si trovano ormai grandi scontistiche. In più, da ultimi preventivi fatti, il long term rent è conveniente anche senza scaricare l’iva, vista la mole di problemi e/o incidentini che si verificano.
Il Suv è uno status symbol ormai derelitto. Destinato a diventare più che nicchia.
Vado un poco fuori tema, ma vorrei ricordare che spesso i suv grossi e costosi offrono tecnologie che servirebbero eccome sulle vetture di grande diffusione: mi riferisco all’ibrido. Abbiamo vetture enormi e carissime (oppure, in contrapposizione, la piccola, graziosa, allettante ma scomoda e poco fruibile CRZ, la coupè Honda ibrida lodevolmente dotata di cambio manuale. comunuque un prodotto di estrema nicchia, mai vista una in giro!) che grazie all’aiuto del motore elettrico passano da 5 a 6/7 con un litro, mentre ormai è quasi insostenibile pensare di fare più di 10/15000km annui con una Punto/Bravo benzina di normale e ragionevole potenza (per fare un esempio). Evidentemente conviene a tutti (intesi come governi e compagnie petrolifere) evitare riduzioni del consumo di carburante…
Parto col dire che mi trovo perfettamente d’accordo con Niko46.
Personalmente, nonostante abbia 21 anni, mi ritengo abbastanza “conformista”: per me una berlina è una berlina, una station è una station, e in quanto a 4×4 per me esistono solo i vari Defender, Wrangler,Pajero e Classe G.
A me le suv non piacciono: l’idea del “crossover” in sè è geniale, ma spesso si è dimostrata a mio parere un flop. I suv sono più grandi delle rispettive berline della stessa categoria (maggior ingrombo = più difficile trovare parcheggio) , più pesanti (= + consumi), spesso hanno un bagagliaio di dimensioni inferiori a delle sw di pari categoria, sono 4×4 (spesso neanche…) ma difficilmente sanno cavarsela nel fuoristrada “duro”. OK, poi è indubbio il fatto che all’interno siano comode, però se mettiamo i pro e i contro su una bilancia, per me vince il “no”.
Perchè piacciono,allora? Semplice, sono diventati degli Status Symbol, quindi la gente li compra solo per “far scena”.
Detto questo, sulla Cayenne ho poco da obiettare: secondo me, a differenza di molte sue colleghe, non deve essere considerata “un oggetto per sbruffoni”.
Io la considero una 928 a trazione integrale e rialzata da terra: più o meno rappresentano entrambe lo stesso settore, quello delle Porsche orientate di più sul comfort, ma che non disdegnano talvolta di sfoderare delle prestazioni elevate.
Infatti, non dimentichiamo che la Turbo ha girato con tempi di tutto rispetto sulla Nordschleife, e che, nell’offroad, ha vinto due volte la Transsyberian Cup, maratona del 4×4.
Se tutti i suv fossero come la Cayenne… io piuttosto criticherei quei suv “senza arte nè parte”, che vengono acquistati solo per moda, ma che non hanno particolari pregi che li fanno preferire ad un’auto “normale”.
No, ti prego, non associare il Cayenne con la 928, una delle mie sportive preferite in assoluto! E’ come paragonare un Brunello con il vino da tavola in cartone! (scherzo, ovviamente…)
All’inizio degli anni 90 cominciò a diffondersi su larga scala l’utilizzo del telefono cellulare e mi ricordo polemiche fotocopia di quelle che oggi quotidianamente ci tocca sorbire quando si parla di suv .
L’inutilità dell’ oggetto, la tracotanza dei proprietari il cui unico desiderio era l’ostentazione del proprio benessere e quindi naturalmente evasori fiscali e così via.
Proposero addirittura, a furor di popolo, di mettere una supertassa sui telefonini , probabilmente gli stessi che oggi ne possiedono due e che vorrebbero la supertassa tecnicamente irrealizzabile sui suv.
L’ assurdo è il voler creare , con l’incomprensibile contributo dei mass-media, una “etnia” automobilistica legata ad una forma di carrozzeria inventata dalle case automobilistiche, che è comunque più vicina alle forme originali delle prime automobili che solo i nostri avi hanno visto circolare (vi siete mai chiesti perchè si dice “salire” quando si entra e “scendere” quando si esce dall’automobile).
Un’etnia suv di arroganti, evasori ed in alcuni casi assassini (vedi i recenti tristi episodi) da condannare ed in un qualche modo, nei casi estremi ,da eliminare ( vedi scontri di Roma l’autunno scorso dove al grido “bruciamo tutti i suv” bruciarono mezza città).
Se permettete, ognuno di noi è libero di acquistare quello che vuole in base ai propri gusti ed alle proprie possibilità ed alle proprie esigenze.
Se l’ ostentazione di una dodge Journey( il suv accusato di avere investito ed ucciso quel povero bimbo davanti alla scuola) viene ritenuto uno tra l peggiori mali che affligono la nostrà società penso che costoro non odiano la ricchezza per principio, il che potrebbe essere anche rispettabile,ma odiano solo quella degli altri.
Beh, ritenere una Dodge Journey un simbolo di ostentazione di ricchezza mi sembra alquanto azzardato.
Appunto ma questo e’ il sentire popolare
“Forse, visto il successo duraturo e in crescita (la sola X6 in tre anni è stata prodotta in 150.000 esemplari…), si tratta di qualcosa più di una moda.”
A dirla tutta il SUV è stato un fenomeno strettamente di moda per breve tempo:
ben presto quelli che a torto o ragione si definiscono trend-setter, li avevano bollati come volgari e anti-chic.
“Auto da calciatori”, sentenziò un mio amico molto addentro certi canali,
e d’altra parte al giorno d’oggi è evidente come siano generalmente visti con pregiudizio, come vetture ridondanti, dalla connotazione piuttosto negativa. E spesse volte a torto.
Evidente che il loro successo ha da fondarsi su ragioni ben più profonde.
Diciamo che tanto più il mercato è maturo, viziato e ricco, tanto più le vetture vanno a soddisfare più bisogni immateriali che effettive necessità pratiche.
I SUV rispetto alle berline “equivalenti” offrono soprattutto una percezione di grande sicurezza, l”idea di poter affrontare qualsiasi condizione stradale (cosa peraltro non scontata visti gli assetti sportiveggianti e le gommature “slick”…), oltre alla piacevolissima sensazione din “dominare” il traffico grazie alla seduta più alta.
E, tutt’altro che trascurabile, la possibilità di distinguersi esibendo una vettura, a parte qualche raro esempio, molto vistosa e riconoscibile fra le altre nella sua possanza.
Tutte cose estremamente apprezzabili nel modo attuale di vivere l’automobile.
E, francamente, non posso certo dire di essere immune all’attrativa di alcuni di questi aspetti.
Il tutto però è da pagarsi a caro prezzo (sempre con rare eccezioni a confermare la regola), e con consumi, inquinamento e…”occupazione di suolo pubblico” maggiori, pur se in modo assai inferiore di quanto l’uomo della strada percepisca, rispetto ad una vettura “normale”,
last but not least con pesanti concessioni alla purezza della linea.
Credo sia per questo che molti appassionati, tradizionalmente più affascinati dall’ eleganza e la sportività, non diano un giudizio positivo sui SUV.
Un meccanismo “negazionista” a “La Volpe e l’Uva” (vorrei ma non posso permettermelo, quindi denigro) credo possa avere un parziale riscontro solo nella massa degli automobilisti, che giocoforza basa il suo (pre)giudizio sul sentito dire.
Ad ogni modo l’arrivo di modelli più piccoli, meno urlati nel loro esibizionismo opulento, più freschi, renderà i SUV molto più socialmente accettabili, allargando di molto il bacino di quelli che preferiranno le ruote alte ad una vettura “normale”.
Altro piccolo off topic.
E’ arrivato oggi il numero di febbraio, ho fatto in tempo a dare solo un’ occhiata, ma credo che lo archivierò molto in fretta (bene, però, i caratteri più leggibili). Era dal dicembre 2006 che non usciva un fascicolo con prove solamente di vetture automatiche. D’accordo che gli italiani non hanno più voglia di guidare, che si lasciano abbindolare dalle sciocchezze sull’imprescindibilità degli automatici con troppa facilità (Viola è recidivo, in tal senso, dopo aver redatto prove e impressioni della precedente Carrera 4 anni fa con toni quasi di scherno nei confronti dei puristi. Una volta saper guidare e gestire il motore era motivo di orgoglio, e sono sempre di quel parere…oggi invece è figo affidarsi alle centraline, con le penose scuse dei paddles che nessuno usa. Traffico? l’Italia non è fatta di sole tangenziali milanesi.) e che schiacciando in drive pensano di avere chissà che motore ecc., ma è possibile che in tempi così grami siano state testate solo vetture molto altolocate (328 -come mi piacerebbe leggere il riscontro cronometrico di un 70-120 in VI con quel motore, altro che frizione granitica!- Q5, ML, Carrera) o comunque rese tali da 20000 euro di optional? Possibile che l’unica auto sotto i 30000 euro provata è un Maggiolone top di gamma perdipiù col DSG? Io, ma anche il mio capo che gestisce un altro distributore in altra zona, vedo soprattutto gente che fa fatica, altro che “spendete 2200 euro per l’automatico, soldi ben spesi” e amenità varie. Sarebbe il caso di proporre qualche prova in più al mese di vetture normali con allestimenti normali (negli anni 80 era prassi molto più diffusa, e comunque sono concetti che ho rivolto più volte anche ai vostri colleghi di Auto), a costo di scassare le balle (passatemela, almeno quest’espressione, visto che sono piuttosto deluso dal fascicolo e non mi sembra il caso di esprimermi come vorrei) alle case costruttrici per ottenere qualcosa di più abbordabile. Ok, avete provato la Panda prima di tutti, ma un numero sbilanciato come questo non me lo sarei più aspettato, visto che non c’è più Tedeschini. Mi aspetto qualcosa di più equilibrato sin dal prossimo numero.
Ah, visto che a suo tempo ci avete propinato le Porsche col Tiptronic quando nessuno o pochi se lo filavano, adesso che le proporzioni si sono purtroppo invertite vorrei vedere almeno una prova, prima o poi, con il 7 marce manuale, non fosse altro per l’esclusività.
Verissimo. Approvo in pieno il tuo pensiero.
Oltretutto devo dire che gettando uno sguardo oltre oceano salta subito all’occhio una cosa:
la BMW deve esportare la M5 con il manuale!!!
Il cambio automatico, per come la vedo io, significa comfort. Quindi ben venga sulle vetture normale… ma sulle sportive preferisco il manuale. Diciamo che la politica giusta sarebbe lasciare sempre la scelta al cliente.
Invece in Europa ci propinano proprio le sportive (anche Cupra, GTI o Skoda RS) con l’automatico obbligatorio. Da noi fa figo avere l’auto che cambia da sola. Fa sportivo e fa credere di avere “manico” il fatto che le cambiate siano più veloci perchè gestite da una centralina.
Mi chiedo: arriveremo al punto che ti venderanno una sportivetta con incluso il pilota? Così ci potremmo sentire fighi di saper guidare super veloci…. perchè guida il pilota al posto nostro?
Il tentativo di tirare per la giacchetta la redazione di 4R, nonché l’egregio Direttore, per trasportarli dalla propria parte (la rivista deve provare un certo tipo di auto piuttosto che un altro) è giocoforza destinato al fallimento…Per innumerevoli Luca 79 o NascarMan che prediligono un certo tipo di auto esistono milioni di persone che fanno scelte opposte: mi dispiace che da parte di lettori che si dichiarano fedeli da lungo tempo alla rivista giungano tali dichiarazioni: “credo che il tal numero lo archivierò molto in fretta”, “un numero sbilanciato come questo non me lo sarei più aspettato, visto che non c’è più Tedeschini” (?!?)…Spiegarsi meglio, please…
4R prova tutti i tipi di automobile ed è ovvio che prediliga provare le auto o che sono più diffuse o che sono tecnicamente più interessanti allo stato della tecnica…Un sette marce manuale è più obsoleto di un Pdk con lo stesso numero di marce, senza contare che la Hyundai propone addirittura un automatico a 10 rapporti, come ho letto recentemente in questo stesso sito…
E’ inutile che qualcuno critichi i Suv o le vetture col cambio automatico…Sarebbe come se io brontolassi la redazione perché ad ogni numero della rivista non effettua la prova di almeno una vettura elettrica o ibrida: me ne guardo bene dal farlo, ben sapendo che prima o poi giungerà anche la prova di una nuova vettura ibrida od elettrica…La tecnica di tali auto è ancora in Italia così poco diffusa che non ha senso chiederne ancora più spazio di quello che la rivista concede loro.
Cordialmente
Salvatore
Nessun problema a spiegare la mia posizione, Salvatore: ritengo solo che un numero come quello di febbraio avrebbe potuto offrire qualcosa anche per i comuni mortali, invece tra prove e prove sprint (escluso il confronto delle Corsa) c’è un carnet di vetture che non sono affatto alla portata di tutti, cambio o non cambio. Può capitare il mese in cui vi si leggono prove (che secondo me è la parte principale della rivista, poi viene il resto che comunque leggo, ma la prima sfogliata punta subito ai test) più confacenti ai propri gusti o alle proprie tasche e mesi in cui questo viene meno, e ci sta. Mi sembra un pò esagerato offrire solo prove strumentali di automatiche, di un certo costo per giunta, anche perchè immagino che la redazione abbia comunque, per scongiurare inconvenienti o imprevisti, un paio di prove di scorta qualora si sforasse con i tempi (correggetemi se sbaglio, vado ad intuito). Per il resto, ripeto quanto ho già scritto in altre occasioni, in passato: la precendente direzione, a mio parere, aveva orientato la rivista più verso aspetti di “moda e tendenza” (accessori, colori, navigatori, cambi automatici; impoverimento schede tecniche, pagelle, rilevamenti, il tutto giustificato nel forum di 4R dalla stessa redazione come scelta voluta per semplificare i contenuti, o qualcosa del genere) piuttosto che di tecnica guida e qualità stradali delle auto. Il tutto con testi che, in più riprese, apparivano quasi di derisione nei confronti di appassionati “vecchio stampo”, una cosa che non ho preso molto bene a suo tempo. Cavicchi ci ha messo molto del suo nel ridare lustro alla rivista, e ho notato che è opinione di moltissimi. non sto facendo il ruffiano dopo aver scritto un intervento precedente piuttosto pesante. Penso proprio che anche tirandogli la giacchetta, ogni tanto, non succeda nulla, figurarsi se un direttore deve modificare un sommario per 3 interventi in un blog. Il fatto è che, nonostante abbia raggiunto ormai i 33 anni, aspetto a fine mese la copia della rivista con l’entusiasmo quasi di un bambino (non è cambiato nulla da quando mio padre lo comprava e lo portava a casa negli anni 80), così come ho speso parecchi quattrini, anche da ragazzino, per recuperare una collezione non completa ma comunque importante (e guai a chi la tocca, anche i numeri abbastanza insipidi degli ultimi anni preCavicchi, che comunque ho tenuto, per quel che concerne la fedeltà alla rivista): proprio giovedì scorso mi sono arrivate le copie del 1956, eccezionali, che per gli abbonati si potevano ottenere al termine dell’abbinamento con i mensili ordinari,le quali vanno ad aggiungersi agli altri metri cubi di Quattroruote. Tale entusiasmo porta a volte a incazzarsi un pò (come stavolta, con tutte queste automatiche) e scrivere interventi di getto, come il mio precedente. Da un lato penso che si tratti comunque di passione (sarò andato pesante, ma volgarità e insulti qua non mi pare di averne mai scritti e non mi pare il caso di iniziare ora), dall’altro accetto anche che mi si rimproveri di “frettolosità” e di scrivere senza pensare, anche se non è così. Sul fatto di criticare o meno i suv, beh è lo stesso DiGiusto che ha messo un bel “come mai?” riferito a molti pareri talvolta sprezzanti nei confronti di quei mezzi ma soprattutto nei confronti di parecchi che li conducono in un modo piuttosto prepotente, molti quindi hanno riportato la propria opinione.
PS: sarà anche obsoleto, il manuale, ma a parte qualche rarissimo caso (e mai su una Porsche) non ho mai letto di irritazioni dovute al funzionamento dello stesso nell’uso sportivo, a differenza di quanto si legge del pdk (e che non mi aspettavo). Non ne faccio un discorso tecnologico: dico solo che posso avere lo sterzo e i freni migliori del mondo, ma su strade normali non posso arrivare (e nemmeno devo) ad apprezzarli in fondo, a differenza del piacere di cambiare marcia, specie se si ha a che fare con un buon comando. Levando anche quello, che resta? Compiacersi di quanto fa una centralina?
PPS: suggerire talvolta qualche prova, tirando per la giacchetta il direttore, non mi pare esagerato. Se da un lato è vero che non mancherò di rifarmi sotto con la 911 manuale, dall’altro aspetto con curiosità la Giulietta TCT (dopo le voci negative su quel cambio ai tempi del lancio con la Mito), ma anche la stessa in versione Turbo GPL, da tempo pubblicizzata e mai provata da nessuno, oppure i TSI VW nelle versioni 1200 per Polo e Golf.
Mi dispiace ribadire il mio giudizio, che rimane integro anche dopo la tua risposta misurata e corretta. I tuoi giudizi sul cambio manuale sono solo tuoi e di chi la pensa come te, altri possono avere giudizi diametralmente opposti…Il proprio limitato punto di vista non autorizza mai ad esprimere giudizi di disprezzo, anche se dettati dalla passione…A proposito, tu hai 33 anni, io ne ho quasi 20 più di te: una sola cosa forse ci accomuna… ed è l’entusiasmo “infantile” che nutriamo, durante l’ultima settimana di ogni mese, all’uscita di 4R…
Cordialmente
Salvatore
Ciò si riflette anche al tuo pensiero.
Non credo che la rivista abbia bisogno di un paladino difensore.
Siamo in un blog e si esprime le proprie opinioni e valutazioni sul lavoro della rivista. L’insieme di queste farà in modo di rendere migliore il prodotto.
Non ho percepito disprezzo nelle parole di Luca. Semmai soltanto un po di delusione dovuta alla sproporzione.
E’ come se in un numero si recensisse solo supercar o solo fuoristrada. E’ la sproporzione.
In questo caso troppi cambi automatici o troppe auto sopra al comune.
Invece volevo aggiungere una critica pure io sul modo di porsi riguardo ai cambi automatici.
Troppe volte leggo che sono “optional necessari” o “estremamente consigliati”. Questo a fronte di vetture che non hanno frizioni pesanti o cambi impacciati. Nel traffico non ci viviamo tutti (credo una minoranza) e quindi tali tecnologie mi sembra eccessivo porle come necessità.
Potrete non condividere il mio pensiero…. ma sarà reciproco
Lo sappiamo bene, Luca. Purtroppo è così e i due fattori, le auto di gamma alta e la presenza di vetture automatiche, sono collegati. A causa di problemi operativi indipendenti dalla nostra volontà abbiamo dovuto posticipare le due prove di vetture di piccola cilindrata rimediando con quello che avevamo di pronto. L’esclusiva presenza del cambio automatico è una conseguenza: sulle vetture alto di gamma si è ormai affermato come standard (un dato su tutti: il 75% delle 911 vendute monta il Pdk).
Poi, se vogliamo riparlare (l’ha già fatto qualche mese fa il Direttore) di cambio automatico e di cambio manuale, sono ovviamente a disposizione.
Carlo, so come vanno le vendite delle berlinone e ormai delle sportive, e so che per quelli come me e Nascar i tempi si fanno cupi, come correttamente dice pure Salvatore. Pazienza. Però ci rimane la speranza di leggere (perchè non potremo mai acquistarle, parlo per me) prima o poi qualche cosa in proposito, almeno finchè le le percentuali di puristi restano in doppia cifra. So anche le case ci mettono molto del loro (in fondo sono sempre qualche migliaio di euro in più da promuovere), con esemplari del parco stampa accessoriati in modo grottesco (20000 euro di optional su una serie 1 sono improbabili). In fondo le prime prove del tiptronic risalgono al 1990 (o forse 89, il primo test del pdk è di fine 87 con la 962 endurance), idem la Mondial senza frizione, uscita in concomitanza con la Ferrari elettroattuata di Barnard (con Mansell). E le percentuali erano ben diverse…Per il resto, è un discorso di entusiasmo quasi infantile, come scrivevo sopra, condiviso peraltro da chi ha gusti ed esigenze differenti se non opposte alle mie: Ero già in fibrillazione, in quanto il direttore aveva preventivato ritardi nella distribuzione delle copie, cosa non avvenuta, e però è uscito un numero più consono ad altri utenti. Amen e attendo il prossimo, in fondo è meglio comunque avere delle aspettative, magari temporaneamente disilluse, piuttosto che non averne affatto e ricevere la copia senza particolare entusiasmo, come mi capitava sino a un anno e mezzo fa. Dovesse ricapitare, mi conterrò e cercherò di non scrivere di getto.
PS: certo che proprio questo mese…visto che non c’è Evo a distrarmi un pò! (dove le auto che preferisco vincono sempre, e dove hanno persino messo mano sulla Panamera manuale!)…Scherzo, ovviamente. D’altronde, anche qui parlo per me,leggo comunque un pò di tutto.
Secondo me state facendo confusione. Da “purista” —anzi, da “talebano”, come preferisco definirmi io— delle sportive classiche, radicali, buone sole per il fine settimana, ritengo che 4R faccia benissimo a continuare su questa strada, provando le tipologie di automobile che chiede il mercato, nell’allestimento offerto dalle case, e non quelle che magari vorremmo i più sanguigni. Cito da Wikipedia (s.v. “quattroruote”):
“Quattroruote è una rivista mensile italiana di automobilismo, fondata dall’imprenditore marchigiano Gianni Mazzocchi nel febbraio 1956, con l’obiettivo di creare una rivista per il “guidatore medio”, ben presto divenuta la più venduta in Italia nel suo genere.”
Vorrei sottolineare questo aspetto di “rivista per il guidatore medio”. Ciò non significa che sia destinata al guidatore mediocre, a cui le automobili magari neppure piacciono, ma al guidatore di OGNI tipologia di automobile, dalla sportiva, all’utilitaria, alla berlina, al SUV, ecc., riflettendo quindi in maniera fedele lo spettro del parco circolante italiano. Ne è la prova il fatto che, tra coloro che commentano nei tre blog della rivista, ci siano i sostenitori di ognuna delle categorie di automobile. È a questa ragione che 4R deve il ruolo e il prestigio che si è costruito in questi 56 anni.
Se, per assurdo, Cavicchi decidesse di concedere più spazio alle sportive, di qualunque fascia di prezzo, equipaggiate con il solo cambio manuale, sottraendolo ai SUV o alle monovolume, farebbe un favore a me, a Luca e a Nascar, ma lo farebbe ancor di più ad “Auto”, “Automobilismo” e “Al Volante”, perché diverrebbe una rivista di nicchia, perdendo così gran parte dei suoi lettori tradizionali e lasciando il suo ruolo quasi istituzionale alla concorrenza.
Per quanto riguarda i gusti dei più passionali, si capisce che ognuno di noi completerà la lettura di 4R con altre pubblicazioni, come ad esempio Ruoteclassiche, oppure, per quanto riguarda la rete, siti e blog più specializzati. Io leggo 4R perché sono molto interessato anche alle problematiche della sicurezza stradale, al futuro del prodotto automobile e a quello dell’industria automobilistica, tematiche per le quali 4R costituisce un punto di riferimento assoluto, oltre al grande valore scientifico delle sue prove su strada. superiore a quello della concorrenza, se non altro perché una pista di prova non è che ce l’abbiano tutti. È evidente che per altri interessi leggo anche altro, sia a livello cartaceo (Ruoteclassiche) che telematico (il forum di “Passione Auto” per le storiche, “8000vueltas” per quanto concerne il track-day, “Driving Fast” per le tecniche di pilotaggio, i video da YouTube, ecc.). A questo proposito, il supplemento di gennaio sulla guida sicura è uno strumento eccezionale.
“Un meccanismo “negazionista” a “La Volpe e l’Uva” (vorrei ma non posso permettermelo, quindi denigro) credo possa avere un parziale riscontro solo nella massa degli automobilisti, che giocoforza basa il suo (pre)giudizio sul sentito dire.”
***
Frase perfetta. Infatti io, avessi domani 70’000€ da buttare nell’acquisto di un’auto, acquisterei una M3 o simili.
Secondo il pensiero di molti, chiunque ha i soldi comprerebbe un mega suv, chi non lo compra o lo disprezza è invidioso. Chi la pensa così è il tipico cafone che getta “cacca” sulla categoria tutta dei suvvisti.
L’avvento dei piccoli suv mi fa piacere. Come mai? Perchè cerca di ridimensionare quell’aria cafona che i grossi suv solitamente evidenziano nelle persone.
I piccoli ingombrano come auto comuni, sono agili, non infastidiscono e sono più “logici”. Più logici in quanto non montano assetti assurdi (e quindi vanno andrebbero a farsi benedire le doti da suv) per poter reggere la potenza spropositata dei motori.
Il suv, per come lo vedo io, è meglio rispecchiato nei Cascai, nelle Duster, sedici ecc ecc piuttosto che in Q7, Cayenne, X5-6 ecc ecc.
Concordo in pieno su tutto, infatti poco sopra avevo parlato positivamente della Duster. Per quel che riguarda i 70000 euro da buttare, più che la M3 opterei per la 1M, o la Corvette. Magari usata (manuale, ovviamente), così avanzo pure qualcosa visti i salassi appiooppati ai motori potenti.
Caro NascarMan, io non sono difensore di nessuno e lo dimostrano le critiche che ho più volte rivolto alla rivista su alcune prese di posizione da me non condivise. Le critiche sulle opinioni possono andar bene (vedi la questione limitazioni legali relative ai neopatentati) dove ognuno può dire ciò che pensa, ma “imporre” alla rivista le auto che devono essere provate mi sembra troppo…Ultimamente sono uscite le prove della Kia Picanto, della Volkswagen up!, della Nissan Micra 1.2 sovralimentata (è vero: col cambio automatico ma trattasi di una cittadina, dove quest’ultimo rende la vita più semplice…) e tante altre vetture alla portata di ogni tasca…Non mi sembra il caso di pretendere che su ogni numero compaia la prova delle auto da noi preferite: tale atteggiamento è fallimentare in partenza…Per quanto riguarda le tue critiche al cambio automatico non rivolgerti a Di Giusto o al Direttore, ma direttamente alla Porsche, alla Ferrari e a tutte le Case che producono supercar…
Caro Nascar, mi sembri un cavaliere che combatte contro i mulini a vento…Sei destinato per il futuro a restare sempre più deluso…
Cordialmente
Salvatore
“Caro Nascar, mi sembri un cavaliere che combatte contro i mulini a vento…Sei destinato per il futuro a restare sempre più deluso…”
**
Non ce la fai proprio a non inserire il “proclama” a fine intervento, eh?
Nessun proclama: solo una presa d’atto della realtà…Puoi fare riferimento all’intervento di Carlo Di Giusto: i 3/4 dei clienti delle Porsche prediligono il cambio automatico, quasi tutte le Ferrari in listino hanno il cambio automatico, tutte le Maserati e le Lamborghini senza eccezione…Forse mi sbaglio?
Cordialmente
Salvatore
E dài, Nascar…
Prendilo per quel che, giustamente, è: un bellissimo complimento a te rivolto dal nostro grande grandissimo Salvatore!
Insomma: chi può considerarsi più affascinante, romantico, sognatore, sensibile di un cavaliere [senza tempo] che combatte contro i mulini al vento?
Un cavaliere, poi: gentleman-driver, potremmo tradurre. Qui e oggi, qui e sempre.
Qui e sempre, infatti: non per caso ho aggiunto tra parentesi quel “senza tempo”. Senza tempo, allora: come il piacere di usare, all’infinito anche quando non sarà fisicamente più possibile, il cambio manuale, magari anche prodigandosi in mirabili doppiette.
Sempre lottando contro quei mulini a vento [cambi automatici e loro derivati] forti dell’esser cosciente che il romanticismo di un cavaliere [senza tempo] vince sempre.
Sempre: perché la fantasia, l’immaginazione e l’ingegno creativo dell’Uomo saranno sempre superiori a qualsiasi macchina, qualsiasi automatismo, qualsiasi dettaglio tecnico.
Francesco
come un “incanto” aka el hidalgo don Quijote de la Mancha
Francesco,
se eri donna ti venivo a dare un bacio!!!
SUV tutta la vita……e oltre
Oggi ho incrociato un carro funebre su base SUV ,
Era un ssangyong.
l’auto degli idioti, tutte
Un tizio, sempre molto serio e sempre in vena di moralismi, disse una volta ad uno che rideva sempre: “Risus abundat in ore stultorum!”.
E l’altro, tranquillamente e di rimando: ” Sed infinitus stultorum numerus…”.
Cordialmente
Salvatore
Riguardo alle dimensioni: non mi pare che i SUV, anche grossi, abbiano un’ impronta a terra sostanzialmente superiore alle berline/familiari grandi (A6 ed A8, classe E ed S, serie 5 e 7); occupano un volume superiore essenzialmente perchè sono più alti.
Poi, ribadisco, con tutti i limiti imposti e che ci autoimponiamo (per senzo civico ???) le prestazioni perdono sempre + importanza a favore dell’ estetica (e ad ognuno piace ciò che piace…) o della comodità.
Ho già espresso il mio apprezzamento per la X6; stupenda anche la Cayenne; una “pazzia” potrei farla per la Camaro… solo per il piacere di farci un giro. Anche nelle moto, volendo, non potendo correre (a meno naturalmente di non andare in circuito… ma perchè nò? …) una bella Harley potrebbe essere il massimo.
Poi, se avessi disponibilità ampia di soldi, finirei per comprarmi una Lancia Voyager (peraltro + grande di un SUV, ma comunque con lo spazio sfruttato meglio…). E con il cambio automatico…
E… pensare che da piccolo guidavo la 500 rigorosamente senza frizione (talvolta, partivo addirittura con il motorino di avviamento e la prima innestata … un vero scassa-macchine…). Anche la 127 la guidavo spesso senza frizione… a orecchio … soddisfazioni da appassionato immaturo… Ora con l’ “automatico” mi trovo benissimo: mi scala anche le marce da solo… le rare volte che vengo preso dalla fregola sportiva (seguita regolarmente dai “rimorsi”…)
… Ma forse la Camaro me la prenderei con il manuale, per poter far ruggire il motore anche andando piano … una Ferrari pure… ma quella è proprio fuori portata… (mi basta sentirne il rumore quando ne incontro una…).
Buona notte a tutti.
Bruno
E’ di oggi la notizia di un signore che in Puglia alla guida di una potentissima auto dal baricentro molto basso (una Ferrari insomma) si è ucciso portando con se due ignari automobilisti il cui unico torto è stato quello di trovarsi dove non avrebbero dovuto. Mi attendo la immediata attivazione della santa inquisizione contro questi esecrabili veicoli! Naturalmente è una provocazione ma viene spontaneo chiedersi se chi acquista certe auto lo fa ponendosi come unico riferimento il codice della strada .Credo proprio di no. Chi cita a sproposito il baricentro basso come “sine qua non” dovrebbe ammettere piuttosto che questo porta evidenti vantaggi solo in pista. Dopo di che il buonsenso e la tolleranza dovrebbero fare il resto e non trascurerei nemmeno una adeguata documentazione prima di lasciarsi andare a certe fantasiose affermazioni perché è noto che formarsi una opinione su dati errati o parziali porta a formulare un giudizio sbagliato ed espone chi lo palesa ad imbarazzanti figure.
Questo problema purtroppo lo riscontro continuamente anche in argomenti ben più importanti delle automobili.
Per quanto riguarda i Suv ho la stessa esperienza di Stonucci, magari con auto di categoria appena inferiore, e non posso che confermare la sua stessa positivae impressioni.
Alcuni amici sono passati a questa categoria di auto dopo avere a lungo constatato le qualità della mia! Quante volte mi sono sentito dire: andiamo a sciare con la tua (con le invernali è sicura), possiamo passare da IKEA a ritirare dei mobili, nella mia non ci stanno (audi A4 SW) e potrei continuare.
Una ultima cosa riguardo al cambio automatico; capisco i più giovani che ricercano ancora sensazioni vere nella guida e ritengono per questo il cambio manuale insostituibile, li invito solo a riparlarne tra 20 anni(chissà poi cosa ci sarà!) e dopo milioni di cambiate,vedrete che il cambio automatico sarà la logica conclusione della vostra esperienza e finirete per trovarlo insostituibile, QR questo sta tentando di dirvi.
Il baricentro basso alza i limiti di tenuta di un veicolo…. ma le leggi della fisica non si possono infrangere.
Riguardo al cambio automatico hai detto bene, ci inviti a riparlarne tra 20 anni.
Magari tra 20 anni non guarderò più a certe vetture ma ad altre… quindi ovvio che possa anche poter ritrattare la mia idea riguardo al cambio installato sulla vettura.
Potrò anche trovarlo insostituibile…. ma ora vivo il presente e non mi interessa proiettarmi in anticipo a come potrò o meno pensare tra vari anni :9.
QR tenti di dire quello che vuole…. io vivo come reputo giusto in questo momento. A cosa desidererò un domani ci penserò un domani.
Come hai detto te l’esperienza può finire con un determinato risultato… ma ciò non significa il prendere direttamente quel risultato.
Il gusto della vita è anche assaporare le varie sfaccettature e raggiungere quel risultato come frutto dell’esperienza vissuta e non come un qualcosa di acquisito nell’immediato solo perchè traguardo ovvio del futuro.
Nascar hai perfettamente ragione, infatti nessuno ha il diritto di imporre le proprie scelte semplicemente perché queste hanno rappresentato la propria soddisfazione, ne tu ne io sappiamo cosa saremo, cosa ci piacerà piuttosto che cosa ci servirà in futuro, e non è detto poi che arriveremo alle stesse conclusioni.
Però bisogna anche essere liberi da sovrastrutture ideologiche che inconsciamente o per convenzione ci condizionano ed avere la onestà di non prendere se stessi come altrui punto di riferimento:” Siccome a me piace una cosa non capisco come possa non piacere anche agli altri e se non mi piace come possa invece interessargli”, Sai quante persone ragionano così?
Il tuo richiamo al naturale evolversi delle cose mi convince, il furore ideologico di coloro che denigrano ogni cosa che sia al di fuori delle proprie esperienze, molto meno.
Ciao.
Quattroruote nel 1987, se ricordo bene in occasione del fascicolo dedicato al salone di Torino,mise tra le ipotetiche componenti di un’auto ideale “normale” il cambio manuale della Escort; quando qualche anno fa ipotizzò una vettura ideale “attuale” venne scelto il cvt! I tempi passano, e variano anche le esigenze della gente. Molto comunque lo fa il concetto di status o di moda (e frasi ad effetto in neretto piuttosto che espressioni come “e’ un must”, decisamente opinabili). Comunque non credo proprio che l’automatico lo troverò insostituibile, fra qualche anno: non è riuscito a scalfire la mia convinzione nemmeno il periodo da postino a bordo di Panda scassate (anzi, a fine giornata mi godevo ancora di più la mia Clio)! Piuttosto, come pare debba accadere, lo troverò inevitabile. Ma non è la stessa cosa, visto che è un componente che non riesco a digerire nemmeno nelle occasioni in cui sono passeggero. La cosa che mi infastidisce è quella di percepire di essere ormai considerato automobilista di serie B (o uno sfigato, espressione che va di moda anche tra viceministri) per quelle che sono le mie preferenze: non tanto sul blog, dove ognuno esprime le proprie idee e opinioni in modo netto,a volte brusco o viscerale, ma comunque con passione, ma soprattutto sul giornale: questo è avvenuto diverse volte negli anni scorsi. Siccome non credo proprio che mi allontanerò dalle mie zone (pianura novarese, paesini di 1000 abitanti), il mio auspicio è di poterne fare altre migliaia e migliaia di cambiate.
Quattroruote in fondo cavalca anch’esso le tendenze del momento: qualche anno fa si vedevano soprattutto suv, con le maxi prove di quelli piccoli,medi e grossi (in 3 mesi ne avevano testati, strumentalmente, 20 o forse di più), auto più vendute e più “interessanti” seppur meno trendy (definizione sintetica ma orribile) come le compatte tdi (Polo, Fiesta ecc) sono state confinate in un mini test con pochi dati e senza pagelle, ben poco esauriente..
Si va a periodi…sic transit gloria mundi (lo dico sorridendo).
«Siccome non credo proprio che mi allontanerò dalle mie zone (pianura novarese, paesini di 1000 abitanti), il mio auspicio è di poterne fare altre migliaia e migliaia di cambiate.»
Capisco senza alcuna incertezza e decisamente approvo.
Ovviamente: ognuno di noi – che sia appassionato di automobili oppure, semplicemente, di queste solo un utilizzatore – ha una propria visione del piacere di guidare.
Io: tra le sfumature – che, certamente: sono tante e differenti tra loro – attraverso le quali prende forma il completo spettro del piacere di guidare, individuo l’azione coordinata piedi-gambe-braccia-mani-testa-mente-cuore del cambiare.
Manualmente. Ovvero: umanamente.
E sembrerà paradossale come non un semplice controsenso, quanto, addirittura, un nonsenso: affermo e scrivo, con decisione, che è proprio l’azione manuale del cambiare – forte di quelle sensazioni umanamente percepite scritte sopra – ad apportare il maggior contributo nel rendere piacevole il guidare l’automobile in strade-condizioni-ambienti cittadino-metropolitani.
Sì: perché in pochi chilometri di tragitto cittadino – sia, esso, percorso in condizioni di traffico elevato o meno – si compiono, davvero, decine e, addirittura, centinaia di cambiate.
Cambiate, rigorosamente manuali, durante le quali si “attivano” quelle umane sensazioni psico-fisiche – piedi-gambe-braccia-mani-testa-mente-cuore – che vivacizzano anche il tragitto, eventualmente, più banale se non, addirittura, noioso.
Sentire il pedale della frizione toccare il “fondo-corsa”, la leva del cambio che – precisa e puntuale, docile e decisa assieme – risponde alle tue sollecitazioni: è la prima sfumatura che arricchisce di colore il tragitto urbano alla guida di una automobile.
E se, a fine giornata, quelle gioiose e appaganti sollecitazioni mentali e sentimentali: le sentiremo, magari sotto forma di fitte muscolo-scheletriche, su arti e giunture…
… Ebbene: di ciò gioiremo.
Chiuderò con una “banalità” che, come tutte le “ovvietà”, svela appena velata “sincerità”: chi non è felice di sentirsi fisicamente spossato-appagato-svuotato dopo aver amato o giocato?
Francesco
Non penserai mica di avere l’esclusiva su questo intervento, vero Francy?
E allora mi permetto di aggiungere il mio nome alla tua “signature” (noblesse oblige…).
Cordialmente
Salvatore
Ti accolgo a braccia aperte, caro Salvatore!
Francesco
Oltre ad essere legato alle mie zone per motivi di tranquillità (non andrei mai in città), lo sono anche per problemi di lavoro: in dodici anni di lavoro, a fronte di varie promesse di ottenere un contratto lavorativo mai andate in porto, ho dovuto cambiare e trovarmi diversi impieghi (dal benzinaio all’impiegato, dal postino all’operaio). L’unica occasione che ho avuto di “piazzarmi” l’ho dovuta accantonare per problemi di salute sopraggiunti e impossibilità di convertire l’impiego con altra mansione (si trattava di fare il turno notturno fisso). Quindi a 33 anni vivo ancora con i miei. Anche volendo accettare l’ipotesi di veder mutare col tempo i miei gusti, la vedo dura…Sono già stato fortunato a poter comprarmi una Clio 4 anni fa, e lungimirante nel sceglierla a 6 marce. Me la terrò a lungo, ammesso che possa col tempo continuare a permettermi di mantenerla…altro che suv, o lunotti apribili in 7 modi, o televisori annegati nei poggiatesta!
@ Luca79
Con l’augurio che la tua situazione lavorativa possa andar sempre più migliorando: possiamo scrivere che, come si suol dire, tu hai trasformato in virtù (e in piacere) la necessità.
Spesso, infatti: il doversi forzatamente “accontentare” nella scelta dell’automobile, dovendo restar dentro i limitati recinti imposti dalle possibilità economiche e di spesa, fa scoprire come nell’essenzialità e nella semplicità meccanica si trova l’offerta automobilistica più gratificante e divertente.
Anche se tutto questo noi appassionati di Automobile lo sappiamo bene: indipendentemente dai limiti di spesa.
Infatti: salvo fatto ogni dispositivo di sicurezza elettronico e non, che dovrebbero sempre essere di serie, la maggior parte degli accessori e strumentazioni che arricchiscono gli abitacoli di molti, troppi modelli di automobile attuali…
… Nulla ha da condividere con il piacere di vivere l’Automobile, né con il guidare e il viaggiare in Automobile.
Comodità e accessori multi-mediali o di intrattenimento: appartengono, forse e al limite, ai salotti delle abitazioni e delle camere dove viviamo.
Al limite: ché nelle case meglio, sempre, sarebbe ci fossero meno impianti elettronici di ricezione e più libri, più “macchine” da scrivere e più strumenti musicali. Per “farselo da sé e per sé” l’intrattenimento, anziché “subirlo e farselo imporre”.
Comunque.
Che si percorrano pochi o molti chilometri al giorno: in automobile, invece, ci si entra – possibilmente: ci si cala – per ascoltare motore e trasmissione, azionare il cambio anziché i navigatori, sentire la strada invece della musica, guardare le altre automobili anziché i dvd, assaporare sulla pelle lo scorrere degli pneumatici e le sollecitazioni del motore che spinge invece di “spaparanzarsi” su comode poltrone.
Altrimenti: si sta tanto comodi a casa, oppure su un bel Frecciarossa…
Francesco
I gusti cambiano, le necessitá anche.
Delle Automobili a seduta alta mi piace lo sfruttamento migliore degli spazi interni.
Ad esempio in una Golf Plus si stá seduti piú alti(notevole facilitazione per chi accede spesso in Automobile), piú eretti(che giova alla schiena e al busto), e ció aumenta notevolmente lo spazio gambe per chi siede dietro. Essendo poi anche io alto, quindi con il sedile guida sempre tirato verso dietro, chi prende posto dietro di me non ha vita facile. Per dire la Golf Plus óffre (a mio avviso) piú posto gambe sulla panca posteriore della mia, oramai ex, 159!
Poi peró si comincia a valutare il cofano non adeguato alle (mie) necessitá, quindi si sale di categoria: Touran – ampia sí, ma tutt’altro che bella, Quindi eccoti il suv: il coupe del 2000.
Giuseppe
E poi…con Voyager prima ed Espace a seguire, gli automobilisti hanno (chi piú chi meno) cominciato ad apprezzare l’abitabilitá e vivitabilitá dei mezzi ‘alti da terra’.
Anche perché non é proprio bella cosa ‘sbattersi’ nel traffico in Automobili basse/strette/scomode e privi di spazi di movimento – ove urti con le braccia e gomiti di continuo la portiera, con il capo il tetto/tettuccio(quest’ultimo che ruba altri preziosi centimetri in altezza interna – magari costruirli in modo tale che la parte che si apre esca fuori, nehh? tipo P205) o trovarsi con la testa a pochi centimetri dal montanteA cosí piatto che ti taglia mezzo finestrino anteriore laterale e per guardar di lato sei costretto a guardar fuori dal parabrezza!
E vabbe’, grande Giuseppe…
… Si dice che: «chi bella vuol apparire, un po’ deve soffrire…».
Il Francy, invece, afferma e scrive: «chi del bello vuol godere: un po’ – e, magari magari… Ben venga!: anche tanto – deve e gioiosamente vuole soffrire».
E, sì: non si tratta, certamente, di apparenza. Piuttosto: di cogliere e assaporare; e con pazienza godere. E, per questo: saper accettare o attendere e, magari, anche rinunciare, soffrire, adattarsi.
Giacché quel che è bello: va conquistato con sacrificio, perseveranza, magari attraverso, il tormento e, forse, anche il dolore.
Insegnamento dei nostri avi, saggezza antica: maggiore è la lunghezza della conquista, migliore è la persistenza retrolfattiva del godimento.
Vale ugualmente:
Non costa fatica alzarsi prima la mattina per impiegare ore a scolpirsi la barba sul volto o “indossare” una maschera di bellezza sulla pelle.
Non sarà mai perdita di tempo impiegare minuti e minuti per infilarti dentro la tua “seconda epidermide” di un denim “skinny” o allacciare i cento intrecci di un anfibio.
Non sarà mai tempo sprecato quello impiegato ad attendere la maturazione decennale di un vino, né attraversare tutta la città o il Paese per scovare la bottiglia che desidererai ascoltare tra venticinque e più anni.
Non saranno mai bastevoli le mille e mille attenzioni che riserverai alla ragazza che ti ha incantato.
Non sarà mai un peccato né una rinuncia lasciare a terra il terzo passeggero che mai troverà posto in una automobile “due-posti-secchi”.
Saranno sempre superflue quelle valigie che lascerai a casa perché il bagagliaio della tua automobile bassa e filante non è in grado di ospitarle.
Non sarà mai una sofferenza ingobbirsi dentro l’abitacolo di una vettura bassa e scomoda, filante e incollata al suolo.
Né subire come sferzate di puro erotismo gioioso tutte le rigidità del suo assetto che ti permette di dare del tu alla strada.
Francesco
For a pessimist, i’m pretty optimistic.
il suv piú che un fuoristrada, io lo considero l’evoluzione sportiva/accattivante del van.
quattroruote febbraio 2012
qualcuno per cortesia mi spieghi a cosa servono:
suv da 700 cv da lamborghini per il 2015
le mini suv in arrivo.
A quando un suv cabrio?
GRAZIE
“A quando un suv cabrio?”
Ahimè:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/42/2011_Nissan_Murano_CrossCabriolet_–_10-28-2011.jpg/1024px-2011_Nissan_Murano_CrossCabriolet_–_10-28-2011.jpg
Semplice: quando ci sarà un numero sufficiente di persone disposto a comprarlo e, pertanto, a determinare un profitto per le Case costruttrici…
Cordialmente
Salvatore
ha ragione Marchionne, opss scusa volevo dire Salvo127
ps: ma quel 127 stá per l’Automobile che fú?
Assolutamente no, caro Giuseppe: sono solo il 127° “originale” Salvo del web…Gli altri 126 non li conosco ma sicuramente frequenteranno i vari blog di cui è costellato il mondo immenso di Internet…
Cordialmente
Salvatore
Ci pensavo tempo addietro. Ma il suv cabrio quando esce?
Oramai è tutto un incrocio di razze, sono auto “bastarde” e non più appartenenti ad una specifica razza.
Il suv poteva anche essere una categoria… ma il suv-coupè AARGH!!! E’ come scoprire che la donna con cui usciamo ha invece il birillo tra le gambe.
X6 cabrio: un sogno !
Bruno
mi sbaglio o la DS4 era inizialmente pensata ‘priva di tetto’?
I SUV in origine erano auto intermedie tra il vero fuoristrada e la classica sw, auto utili per sterrati e simili dove la robustezza del vero fuoristrada, la trazione 4×4, le ridotte non servono, se uno sa giidare la trazione integrale e le ridotte servono solo in particolari occasioni: fango, neve, sabbia e poco altro.
La loro caratterisca era di esse più alte da terra e motori con coppie basse per avere potenza a basso regime, carrozzeria capiente con grandi bauli, robuste, adatte ad essere strapazzate, auto da utilizzare in campagna, cantieri, ecc, auto da lavoro insomma, come era la sw in origine.
Con questi concetti il SUV è tuttora valido, senza 4×4 e ridotte il costo e la gestione sarebbe inferiore a quelle delle vere fuoristrada.
Invece con gli attuali SUV tipo il Cayenne i concetti originali si sono persi, andare sugli sterrati o caricare cassette su questi SUV è pura follia:troppo veloci, coppie alte, ecc. basta vedere il comportamento su uno sterrato sassoso quanto durano le gomme ribassate ed i cerchi in lega.
Queste sono solo auto modaiole, se prendiamo anche i crossover stiamo ancora peggio, sono auto da asfalto buone solo per far scena e farsi vedere, la presunta maggiore comodità e spazio è un mito, una buona sw di pari categoria è ben superiore.
Personalmente, per motivi di lavoro, ho sempre avuto auto da lavoro , robuste capaci di andare per sterrati e simili senza riportare danni, costi di acquisto e gestione contenuti, es. le gomme e cerchioni sugli sterrati e cantieri si distruggono in poco tempo, la polvere intasa i filtri, ecc., se usassi uno di questi SUV li dovrei cambiare ogni anno.
Ok i suv, però se i loro possessori montassero le invernali molta gente non starebbe in coda seguendoli a 30/40 orari (mi è capitato più volte oggi, con suv di medie dimensioni, lungo i 24 km che separano il distributore dove lavoro da casa mia)!
Appunto è proprio quello che intendevo dire.
Gli attuali SUV non sono auto adatte per sterrati figuriamoci se incontrano un pò di neve o gelo, le gomme invernali aiutano ma non molto, se l’aderenza è scarsa la potenza non serve, serve agilità cosa che i SUV modaioli non hanno, sono dei bisonti
Mah che..i suv servano non servano bah..si io ho la mia idea ma è un’opinione personale perciò nulla di che…quello che è curioso è un’altra cosa che sto notanto, visto questo spopolare dei suv anche in italia; ma fino a qualche anno fa ..e ancora oggi..parlando di 500 in USA….si parla quasi sfottendoli degli americani che usano i truck o cmq mezzi molto piu grandi tanto da far sembrare ridicolo la 500 in USA……e si cerca di giustificarli con le grandi strade e i grandi spazi americani….oggi questo tipo di auto.. o cmq i suv(molto vicini ai gusti americani) spopolano anche da noi nelle ns strettissime strade…….bah mi sembra che ci stiamo americanizzando dopo un decennio di critiche alle auto usa!!!!siamo proprio un popolo arretrato o con la necessità di assomigliare a qualcosa……per questo che non amo i suv(oltre al fatto che per me sono inutili,gusto personale e opinabile)…..l’unica cosa che spero è che questa americanizzazione dell’italia vada a vantaggio di Marchionne….
I light truk americani, pickup, SUV hanno un motivo di esistere, sono le auto che si usano in provincia, gli usa non sono le grandi città ma sono la provincia, fatta di case sparse congiunte da lunghi sterrati alla strada asfaltata, con piccoli paesi, quindi occorrono auto diverse.
E’ illogico avere una berlina tre volumi come unica auto.
Negli anni ’40 e ’50 gli americani hanno inventato le sw, grandi grosse parzialmente in legno all’origine, capaci di portare tutta la famiglia cane compreso.
Noi italiani le copiammo in versione ridotta chiamandole appunto con i nomi di giardinetta e/o giardiniera, il termine station wagon, da noi, si cominciò ad utilizzare alla fine degli anni 60 inizio 70
Mio padre, avendole viste negli usa, fu uno dei primi a comprarle, prese una topolino giardiniera in legno e masonite, che sostitui con una topolino belverdere (altro nome per giardinetta) metalica, che era l’auto con cui noi bambini, ed i vari animali di casa, venivamo portati in vacanza, la berlina di di famiglia ci era preclusa
Il problema di queste auto era che erano troppo basse da terra, non avevano la trazione integrale, per cui era facile impantanarsi per cui si cominciarono ad utilizzare le vecchie jeep dell’esercito, oppure dei piccoli autocarri, i light truk appunto.
L’industria se ne accorse per cui negli anni 60 cominciarono ad apparire le prime jeep wagoneer grossi bestioni con un v8 o un v6 da 4,2 a 6,6 l e 4×4 derivati direttamente da quelle utilizzate dai militari la piattaforma era quella della jeep SJ, ma in allestimento di lusso
Ricordo che in South Carolina, all’epoca, waggoner e simili erano diffusissimi era l’auto tipica del farmer benestante che utilizzava insieme al light truk sugli stessi percorsi.
Uno dei nostri SUV europei durerebbe ben poco se dovesse essere utilizzato nella provincia USA ,da noi sono una moda non una necessità.
In Texas per poter andare a trovare gli amici dovetti comprare un mitsubishi montero corto 6v da 3.0 l (in italia è il pajero), la mia berlina lancer era totalmente inadatta ed utilizzabile solo in città o per trasferirsi da una città all’altra, ma per il resto era impossibile utilizzarla.
Quindi negli USA queste auto hanno uno scopo ed un impiego razionale in europa sono una moda, in quanto la maggior parte di esse sugli sterrati sono un disastro
esatto…certo che là servono tali mezzi!!!ma proprio perchè in Europa non si conoscono le esigenze del posto….si tende(tendeva) a prenderli in giro in maniera ignorante…..fino pero oggi a volergli assomigliare…con dei mezzi che sono diversi di fatto…ma che “assomigliano a”….mi sembra che sia questo il tipo di “moda”(moda che a volte puo avere anche vantaggi come maggior abitabilità ecc) che oggi caratterizza e fa rendere vincenti i ns. suv….
Argomento SUV.Ognuno ha la propria opinione come in tutti i campi del resto, e questo dovrebbe essere pacifico. Riguardo ai SUV in generale il mio giudizio è in fase di evoluzione e vi spiego perché. Sono giovane, 30anni e appassionato di auto come tutti voi. In linea di massima mi piacciono le auto sportive, le coupè, le spider, quelle leggere, prestazionali, divertenti da guidare. Delle auto la prima cosa che guardo è l’estetica, ma non sono insensibile alle scelte tecniche che mi emozionano quasi come la linea. Mi sarebbe sempre piaciuto comprare un’auto non per la necessità di un mezzo di trasporto, ma per passione, per avere delle emozioni. Talvolta sono riuscito a farlo, altre volte no, perché la vita è tutta un compromesso e perciò tra esigenze lavorative, limiti economici, di parcheggio, km annui da fare ecc si deve scendere a dei compromessi. Prima trovavo i suv veramente inutili e non mi piacevano per come era la mia idea di auto. Perché se devo viaggiare su strada consumano di più, vanno più piano a parità di potenza, non hanno l’handling di una sportiva ma neppure di una berlina sportiveggiante, in città sono ingombranti ecc. Per quelle che sono le mie necessità vanno bene solo per andare in montagna, dove vado assai spesso e dove però, con 4 gomme termiche ed eventualmente la trazione integrale (che non ho mai avuto) me la cavo benissimo sulla neve, senza la necessità di avere una tipologia di veicolo diverso. Negli ultimi tempi però, sto un po’ cambiando idea. Vuoi che i miei hobby mi portano spesso in montagna anche in estate e sempre più spesso mi verrebbe voglia di avere un mezzo per farmi dei percorsi in fuoristrada, per arrivare in posti da dove poi partire per fare escursioni a piedi o in bici. Poi esteticamente ce ne sono anche che mi piacciono. Siccome continuo a vedere l’auto finalizzata anche al divertimento, al tempo libero, penso che un suv potrebbe esserci nel mio futuro automobilistico. Chiaramente per me un suv deve essere un 4×4, con una certa parentela con un fuoristrada; sostanzialmente un fuoristrada che consenta però viaggi su asfalto sicuri e con comportamento simili a quelli di una berlina. Non sarà più una berlina sportiva, ma quello che non mi darà in inserimento in curva e prontezza dello sterzo ecc me lo ripagherà in termini di versatilità di utilizzo. Tanto per capirci mi potrebbe interessare un Freelander, un Cherokee, un Pajero, un Land Cruiser, per fare dei nomi.
Parlando del mercato, la quota dei segmento suv del 17% mi sembra davvero spaventosa, sinceramente mi colpisce tanto quanto le 500000 Cayenne. Sono dati importanti e non si può solo parlare di moda effimera. La fetta di mercato che si aggiudicano supera ormai quella delle berline tradizionali. A mio avviso un construttore che voglia fare i numeri (praticamente tutti i costruttori) non può prescindere da questo. I costruttori ormai da un po’ fanno a gara a proporre nuove tipologie di veicoli (crossover, suv, utilitarie/monovolume, berline/coupè ecc) per dare l’idea al pubblico di proporre qualcosa di nuovo e rendere appetibile il proprio prodotto.Poi magari ci riescono o no, dipende anche da che mercato. é certo che in Italia il segmento dei suv è ormai una realtà indiscutibile. Sarebbe interessante il confronto con gli altri paesi europei…
Fino ad alcuni anni fa guidavo delle station wagon (VWPassat, Opel Omega, Mercedes C) poi cinque anni fa ho acquistato una Honda CRV. E’un SUV di prezzo medio, non certo esagerato per potenza e ingombri, Ci sono molti altri modelli di SUV e crossover che non superano i 30.000 euro di listino e quindi senza pretese di status-symbol da ostentare.Poi, come in ogni categoria di automobili, ci sono anche i SUV di lusso. Ma perchè demonizzare una BMW X5 (eccellente vettura tra l’altro) col pretesto che è troppo grande, assetata, costosa, inquinante, etc. e non una Maserai o una Porsche Carrera? Se parliamo di logica e razionalità, le auto sportive hanno ancora meno senso. Certo tutte le auto enormi o superpotenti sono un po’ assurde in tempi come questi, ma dobbiamo proibirle in nome del politically correct ? Qualcuno vorrebbe che la Ferrari chiudesse bottega o costruisse camioncini?
Personalmente trovo che i SUV di media categoria siano veicoli molto pratici: hanno una buona abitabilità, la seduta alta è più comoda e dà un più completo controllo visivo della strada, la trazione integrale aiuta a cavarsi d’impaccio in certe situazioni. E poi – è una questione di gusto naturalmente – li trovo spesso esteticamente piacevoli. L’automobile non è solo un mezzo di trasporto, ma per molti anche un divertimento o addirittura una passione, Viene anche scelta per l’impatto emotivo che che suscitano la sua linea, le finiture interne, il feeling di guida. Oppure si può essere appassionati di bella meccanica e trarre soddisfazione dal viaggiare icon un mezzo tecnicamente più sofisticato. Che c’è di male? Poi ci sono i “razionali” che preferiscono un’auto anonima purchè affidabile e dall’ottimo rapporto qualità – prezzo. Lasciamo agli uni e agli altri la libertà di scegliere l’auto che vogliono, per favore. I possessori di SUV, grandi e piccoli, sono tutti esibizionisti, arroganti, frustrati?. No grazie, rifiuto di essere etichettato in base all’auto che ho, Ne sono così convinto che tra poco cambierò la CRV (che ha ormai superato i 120.000 Km, senza alcun problema) con un altro SUV, sempre di stazza media, semplicemente perchè soddisfa le mie esigenze e non per seguire una moda.
Sig. Del Giusto lei si domanda come mai le SUV non raccolgano troppi consensi… Sono stato tentato di acquistare un SUV per la mia attività lavorativa ma per chi come me percorre circa 50.000 km in un anno di cui gran parte in autostrada anche di montagna le spese di gestione ordinaria e straordinaria sarebbero eccessive Per il resto sicuramente grandi vantaggi di guida e sicurezza ma ho ripiegato su una station wagon di fascia alta sicuramente più versatile e con consumi più umani Credo che la diffusione dei suv sia spropositata rispetto alle reali necessità dell’utenza che ad essi si rivolge e risenta molto del fattore “moda” e ( finora ) anche da una ampia sacca di evasione fiscale tra i possessori di questi mezzi soprattutto se blasonati
“e ( finora ) anche da una ampia sacca di evasione fiscale tra i possessori di questi mezzi soprattutto se blasonati”.
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Già, quanti X5 e Cayenne sono stati immatricolati come autocarri. Mi sembra che adesso non sia più possibile (spero).
Non credo che i possessori di SUV siano piu’ evasori di altri possessori di “cose” costose (tipo auto di lusso, gioielli, barche di lusso etc)… e nemmeno di cose poco costose… Se poi uno omologa un SUV come autocarro e ci viaggia in modo improprio, se fermato paga comunque una multa. Non vorrei si pensasse che chi ha un SUV, oltre che prepotente ed ammazza-pedoni fosse obbligatoriamente un evasore… Per citare il vecchio Guccini: “negro,ebreo,comunista”… Quasi quasi mi compro un SUV, solo per dispetto ai “politicamente corretti”. Per concludere… 2 o 3 sere fa un SUV mi ha tagliato la strada cambiando corsia senza freccìa (stava superando la fila che si era formata per la svolta a dx…), poi, nei successivi 4-500 metri ha zig-zigato ancora un po’ in mezzo alle altre auto. Naturalmente, al semaforo successivo, era finito affiancato a me (nonostante tutti i suoi “giri”)… era una giovane signora… Che forse le prudenti donne al volante appena salgono su di un SUV prendano le abitudini dei prepotenti “uomi” ??? Ciao a tutti Bruno
Mai scritto che i proprietari di SUV debbano per forza essere evasori. Riguardo alle donne ti posso dire che molte donne, secondo cosa stanno guidando, cambiano anche completamente il loro atteggiamento alla guida. Del resto si sa che, mediamente, non sono simbolo di coerenza.
Caro NascarMan, delle donne posso dirti che sono si piú istintive che razionali, ma [sopratutto in campo lavorativo] molto coerenti, piú di noi uomini, e molto meno propense a scender a compromessi…